FALLIMENTO ATA: LA POLITICA DELLE SCATOLE VUOTE!

Martedì 2 maggio a Roma, tutte le O.O.S.S. in tavoli separati si incontreranno con le società WFS Ground Italy S.r.l, Process Control S.r.l e Fallimento Ata Italia S.r.l. in liquidazione, per siglare una proposta di accordo avanzata dalle controparti. Ricordiamo che:

 

La Process Control srl, oltre ad avere attualmente un capitale di 10.000 euro, risulta operare nel campo dell'alimentare, delle pulizie civili ed industriali ed ora modificando la ragione sociale si dovrebbe occupare anche nel settore aeroportuale(?!). Ne consegue che è una società senza nessuna esperienza nel settore, alla spasmodica ricerca di certificazioni Enac.

Che la Process Control srl, risulta essere di proprietà al 100% di Inceptus SpA la quale è di proprietà di Logi & clean, di Logi world e di C.V. che hanno un capitale sociale di 10.000 euro.

Che dietro all'operazione in corso compaiono personaggi che in passato hanno operato presso alcune coop del cargo di Malpensa, "scappati" in fretta e furia lasciando i lavoratori senza tfr, spettanze e non pagando interamente i contributi inps.

Che il 22 giugno 2015, ATA e WFS hanno sottoscritto un contratto di affitto di azienda in base al quale WFS ha preso in affitto l'azienda di ATA, in cui sono impiegati su vari scali, 490 lavoratori a tempo indeterminato oltre a circa 200 contratti a termine.

Che WFS ha esercitato il recesso dal contratto e cesserà l'attività il 31/5/2017.

Per anni abbiamo assistito, in particolare al Cargo di Malpensa, all'utilizzo di coop., create come semplici contenitori di manodopera, al solo scopo di consentire alle committenti risparmi su salari e diritti dei lavoratori che poi, finito il loro compito, venivano liquidate velocemente e sostituite da altre coop..

Ora sapendo benissimo la contrarietà manifestata da tutte le OOSS all'introduzione di "false cooperative" nel trasporto passeggeri, si cerca di introdurre lo stesso meccanismo e con la sottoscrizione di un accordo coinvolgere anche le ooss.

La Cub trasporti ritiene tutta l'operazione poco chiara, che rischia di rimandare nel tempo la pessima situazione economica dell'azienda, con il forte rischio di ritrovarci tra pochi mesi peggio dell'attuale situazione. Inoltre, oltre a dover accollare alle casse dell'inps parte del tfr dei lavoratori, che saranno costretti a procedure e lungaggini per il suo completo recupero, un eventuale accordo comporterebbe l'azzeramento di tutti i contenzioni sia con ATA Italia che con WFS Groun Italy quali: Fondo Prevaer non versato, cassa Integrazione non pagata, quote infortuni non versate, ferie ridotte, ROL ecc.

Per questi motivi, come cub trasporti, abbiamo richiesto formalmente un intervento ispettivo, ed inoltre non riteniamo che ci siano i presupposti per sottoscrivere l'accordo proposto dalle società, un accordo che nella sostanza, avvalla tutta l'operazione.

27-04-2017 Cub Trasporti

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Ultimo aggiornamento (Domenica 03 Dicembre 2017 10:33)