COMUNICATO LAVORATORI ATA:

CERCANO DI FARE LA VOCE GROSSA

PER INTIMIDIRE I LAVORATORI!

Nella giornata di giovedì scorso si è tenuto l’incontro con i sindacati confederali al Ministero per la mobilità con nessun accordo e rottura delle trattative.

Venerdì presso la Prefettura di Milano si è tenuto l’incontro tra Cub e vertici aziendali in base alla procedura prevista dalla legge 146.

Anche in Prefettura, dopo un vivacissimo confronto, non è stato possibile trovare nessuna soluzione, neppure sui problemi più marginali come il tfr non versato ai fondi.

È EVIDENTE CHE ata STA CERCANDO IN TUTTI I MODI DI CONDIZIONARE I LAVORATORI PER COSTRINGERLI AD ACCETTARE TAGLI DI PERSONALE E DI STIPENDI.

MA COSA Può FARE LA DIREZIONE ATA?

PROCEDERE IN MODO UNILATERALE CON LA MOBILITà.

La legge consente ad una azienda trascorso il periodo di consultazione sindacale, di procedere unilateralmente e licenziare i lavoratori collocandoli in mobilità.

Ma deve però:

 

  • Predisporre graduatorie in base all’anzianità ai carichi familiari e al livello.
  • Pagare 9 mensilità all’INPS, anziché 3 per ogni lavoratore da sospendere.
  • La legge prevede inoltre che se Ata, dopo la mobilità, dovesse assumere personale, deve attingere dai suoi stessi lavoratori sospesi.
  • Sospendere tutti i lavoratori precari.

 

Come è facilmente intuibile, tutte queste cose previste dalle leggi, se non fatte in modo corretto, da parte di Ata, possono essere impugnate in Tribunale, da ogni lavoratore.

È ed per questo che invitiamo i lavoratori, se nell’ipotesi che l’azienda proceda con i licenziamenti, a firmare tutte le comunicazioni aziendali per ricevuta.

MA ANCORA Più IMPORTANTE,

Nell’eventuale successivo passaggio di proprietà alla nuova società, come previsto dal 2112 del codice civile, tutte le condizioni economiche e normative dei lavoratori restano invariate, ed  essendo la nuova società al momento inattiva e quindi senza nessun accordo aziendale, si deve prendere tutta la situazione attuale.

IN ATTO UNA OPERAZIONE ECONOMICA, CON AL CENTRO L’ACQUISIZIONE DEL CARGO DI MALPENSA, CON ANCHE L’OBIETTIVO DI RIDURRE SALARIO AI LAVORATORI!

Come CUB riteniamo che si debba costruire con tutti una forte iniziativa di lotta per sconfiggere gli obbiettivi aziendali e per garantire i diritti dei lavoratori.

13/6/2015

CUB Trasporti