RISANARE ALITALIA È POSSIBILE:

ECCO PERCHÈ IL BILANCIO DEL 2016 NON È STATO PUBBLICATO

RIDIMENSIONARE, SMEMBRARE, VENDERE, LICENZIARE, TAGLIARE SALARI E DIRITTI

ECCO LA VERITÀ SUL CONTO ECONOMICO AZ 2016:

ENORMI GLI EXTRACOSTI SUL CARBURANTE, MANUTENZIONI, LEASING FLOTTA, HANDLING E SPESE DI VENDITA

Non è bastato tenere nascosto il Bilancio del 2016, la verità sul conto economico AZ è venuta a galla lo stessoconfermando quello che la categoria ha sostenuto dall’inizio nel referendum e con le mobilitazioni.

Come avevamo previsto è stato giusto respingere il Piano di tagli e licenziamenti preparato da Etihad e sponsorizzato da sindacati e Governo ad aprile 2017: la colpa del dissesto economico di Alitalia Sai, come anche di Alitalia Cai, non è mai stato dei lavoratori ma delle scellerate gestioni che hanno fatto lievitare i costi d’esercizio, affossando qualsiasi ipotesi di risanamento della Compagnia.

GLI ESUBERI NON ESISTONO E NON SONO MAI STATI IL PROBLEMA DI ALITALIA: altro che firme e firmette per tagliare i costi del personale già in linea e inferiori alla concorrenza.

UNA VERITÀ INEQUIVOCABILE: 448 MLN DI EURO DI EXTRACOSTI L’ANNO

L’analisi del conto economico effettuata dal Prof. Arrigo e pubblicata  su “Il Sussidiario” l’8.1.2018 ci consegna una verità inequivocabile: la crisi di Alitalia è stata determinata esclusivamente dall’incapacità (...e rapacità!) delle precedenti gestioni (Cai e Sai) che non hanno tagliato gli extracosti esistenti per un importo stimabile intorno a 460 milioni di euro l’anno (142 mln sul carburante, 86 mln sul leasing flotta, 46 mln sulle manutenzioni, 59 sull’handling, 125 sui costi  commerciali).

TALE CIFRA SE RECUPERATA DETERMINERÀ UN RISULTATO INDUSTRIALE POSITIVO, SCACCIANDO I RISCHI DI DEFAULT. ALTRO CHE SACRIFICI PER I LAVORATORI.

ALTRO CHE VENDITA E SMEMBRAMENTO DI ALITALIA

I SINDACATI PRIMA SECRETANO I CONTI E POI AVALLANO I TAGLI

Irresponsabile è stata la decisione dei sindacati firmatari del Protocollo di Intesa del 14.4.2017 di tenere nascosti i dati del conto economico, consegnato loro il 22.3.2017 e, soprattutto, di accettare di scaricare sui lavoratori il prezzo di un disastro di cui la categoria non ha alcuna responsabilità e che può essere risanato senza pretendere alcun sacrificio dagli operai, dagli impiegati, dagli Assistenti di Volo e dai Piloti, il cui costo è già estremamente competitivo e in sottorganico cronico da anni!

IRRESPONSABILI CALENDA E IL GOVERNO: HANNO TENTATO DI NASCONDERE LA VERITÀ PUR DI DISMETTERE ALITALIA

Irresponsabile il livore manifestato dal Ministro Calenda e dal Governo contro i lavoratori che hanno scoperchiato la verità, evitando che finissero sotto il tappeto le reali responsabilità manageriali ma anche istituzionali di coloro che hanno finto di non vedere il saccheggio del ricco mercato del Trasporto Aereo italiano.

UN GOVERNO DELEGITTIMATO A VENDERE E SMEMBRARE ALITALIA

Paradossale la pretesa Di Calenda&Soci di liquidare Alitalia. La vendita alla Lufthansa costituisce un danno per il futuro economico ed industriale del nostro Paese che peraltro non può essere decisa da un Governo in uscita.

LA CUB TRASPORTI RIVOLGE UN APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA:

MATTARELLA INTERVENGA! L’ATTUALE GOVERNO NON È LEGITTIMATO A COMPIERE SCELTE TALI SCELTE PER IL FUTURO DEL PAESE. SI FERMI LA LIQUIDAZIONE DI ALITALIA!

LA CUB TRASPORTI OLTRE ALLO SCIOPERO DEL 19.1.2018, CONTINUERÀ LE INIZIATIVE PER CONTRASTARE TALE COLPO DI MANO: PRESIDI E INIZIATIVE CONTRO LA VENDITA DI ALITALIA.

8.1.2017                                                                                        Cub trasporti - AirCrewCommittee