GENTILONI, CALENDA E DELRIO, ACCELERANO SULLA VENDITA DI ALITALIA:

GUBITOSI&Co PREPARANO LA MATTANZA E IL RIDIMENSIONAMENTO

E’ inaccettabile l’opacità e l’insipienza che sono calate sull’intera vicenda della liquidazione di una delle più importanti aziende del Paese: il Governo pretende di attuare, nei tempi più rapidi possibili, lo smembramento e la vendita di Alitalia (vedi il Messaggero 24 e 27.12.2017, Corriere della Sera 27 e 28.12.2017 oltre ad altre pubblicazioni su quotidiani mainstream e non solo!).

LA LIQUIDAZIONE DI ALITALIA NON È UNA ORDINARIA ATTIVITÀ

DI UN GOVERNO CHE HA TERMINATO IL SUO MANDATO

Sono molte le voci autorevoli nel Paese che stanno sollevando dubbi e perplessità sull’opportunità economica, industriale e sociale di perdere definitivamente il controllo dei flussi di persone e merci da e per l’Italia: è ingiustificabile che sia un Governo dimissionario ad ipotecare il futuro di un intero comparto e dello sviluppo del turismo in Italia. E’ URGENTE RIMETTERE IN DISCUSSIONE LE DECISIONI DELL’ESECUTIVO USCENTE CHE NON HA ALCUNA LEGITTIMITÀ DI RIDIMENSIONARE E VENDERE AD UN PAESE CONCORRENTE QUANTO RESTA DELLA COMPAGNIA DI BANDIERA ITALIANA.

LO SVILUPPO DEL PAESE NON PUÒ ESSERE IPOTECATO DA OBLIQUI INTERESSI

E’ patetico Calenda quando tenta di banalizzare la questione, ascrivendo al “partito del No” i pronunciamenti contrari allo smantellamento di Alitalia (vedi Sole24Ore del 22.12.2017): la sua irresponsabilità istituzionale sembra non avere limiti mentre la sua enorme arroganza compromette la già scarsa lucidità.

Se è vero che i sindacati firmatari degli accordi della miseria hanno certificato 1600 esuberi, assolvendo al compito di puntellare la strategia di ridimensionamento e di vendita di Alitalia, oltre che ad esternalizzare  alcune funzioni strategiche (IT, amministrazione, contabilità, handling, ecc.), è altrettanto chiaro che lo sviluppo economico, industriale e sociale del nostro Paese non può essere ipotecato da chi risponde ad interessi obliqui ed estranei al benessere della collettività.

MATTARELLA BATTA UN COLPO: DEVE ESSERE SVENTATO IL BLITZ SU ALITALIA

E’ arrivato il momento che il Presidente Mattarella rompa il silenzio e fermi la tracotanza di rappresentanti istituzionali il cui mandato è scaduto: l’operato del Governo Gentiloni (...come anche del Governo di Firenze rimasto nell’ombra!) non può approfittare del polverone che alcuni Ministri continuano ad alzare pur di nascondere l’improvvisazione e l’infondatezza delle argomentazioni di chi da mesi ha intrapreso una crociata contro i lavoraytori (...colpevoli di non essersi inchinati alle pretese di una classe sindacale e politica da archiviare!) e contro gli interessi del nostro Paese.

NÈ PRIVILEGI PER I LAVORATORI, NÈ SVILUPPO CON LE LOW-COST:

SOLO BUGIE PUR DI AVALLARE UNA SCELTA DISASTROSA CHE VA SVENTATA

A quanto pare, lo schianto della narrazione tossica sui presunti privilegi dei lavoratori AZ, nonchè sui benefici dell’illimitato sviluppo del traffico low-cost, ha fatto saltare i nervi a chi nelle istituzioni, vuole chiudere la partita in fretta e prima delle elezioni.

IL RIDIMENSIONAMENTO E LA VENDITA DI ALITALIA VANNO FERMATI

LA CUB TRASPORTI HA GIA PROCLAMATO UNO:

SCIOPERO DELL’INTERA CATEGORIA PER IL 19.1.2018 DI 24 ORE

Inoltre a breve la Cub Trasporti e AirCrewCommittee comunicheranno le date di una MANIFESTAZIONE/CONVEGNO PUBBLICO SUL TEMA DELLA VENDITA DI ALITALIA.

I due appuntamenti chiuderanno LA RACCOLTA DI FIRME SU UN APPELLO DA INVIARE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA MATTARELLA, affinchè interevenga per fermare la vendita di Alitalia da parte di un Governo ormai in uscita: un atto tutt’altro che di ordinaria amministrazione!

28.12.2017                                                                                        Cub trasporti - AirCrewCommittee