Cramer – Hogan – Montezemolo:

con un vergognoso intervento

tentano di intimidire i lavoratori

pur di riuscire ad azzitire la categoria

quanta arroganza!

Il video della riunione di Cramer-Hogan-Montezemolo con alcuni loro collaboratori è ormai “virale”, soprattutto tra i dipendenti Alitalia.

Dal punto di vista della scelta comunicativa effettuata dall’alta dirigenza AZ per “parlare” a tutti i lavoratori Alitalia siamo senz’altro alle prese con una novità, peraltro favorita anche dalla diffusione di massa degli strumenti che ne consentono la visione.

Per i contenuti del video, invece, siamo alle solite lamentele padronali, corroborate da squallide e arroganti minacce ai dipendenti: un repertorio trito e ritrito di chi pretende, a nome e per conto degli azionisti ed a tutela dei loro profitti, di continuare a vessare la categoria nel silenzio generale.

Stucchevole la messa in scena delle domande formulate a Cramer da “Alessio” (…il responsabile della comunicazione Alitalia) e dell’arrivo “inaspettato ma gradito” di Hogan e Montezemolo.

  • Cramer, dopo aver accuratamente evitato di esporre gli assunti del nuovo Piano di Alitalia, ma lasciando intendere che saranno pretese “lacrime e sangue” dai lavoratori, tenta, in maniera grottesca (…notare le contrite espressioni facciali dell’a.D. AZ!), di intimidire la categoria, allertando i presenti sulla possibilità che gli azionisti rinuncino ai futuri investimenti, nel caso si confermasse lo sciopero indetto per il 22.9.2016 per il personale di volo, al momento ritirato dai servizievoli cgilcisluilugl.
  • Hogan rincara la dose e dice, con un bluff da biscazziere di bass’ordine, che Ethiad si ritirerà se “Intesa ed Unicredit dovessero decidere di non mettere più soldi” a causa dello sciopero del 22.9.2016 che, a suo dire, riguarda una “minoranza” ma tradisce la tregua di 3 anni promessa dalle altre OO.SS.
  • Montezemolo, oltre a ribattere cassa sul finanziamento pubblico di 20 milioni l’anno per la promozione dell’Italia dove Alitalia ha aperto le rotte, come fatto nelle audizioni di Camera e Senato il 6 e 13 luglio 2016, dopo aver spiegato che “non c’è posto” per chi non si arrende a quanto l’azienda tenta di imporre, fingendo di dimenticare quanto successo a fine 2014 e quanto prevederà il nuovo Piano in termini di esternalizzazioni, tagli salariali e peggioramenti normativi, come un prestigiatore tenta di rappresentare l’Alitalia come un’azienda che offre “tranquillità di posto di lavoro”.

Il posto di lavoro dei dipendenti Az non è messo a rischio dallo sciopero del 22.9.2016 ma per ciò che vogliono fare Cramer-Hogan-Montezemolo anche con il nuovo Piano aziendale!

Il punto è un’altro: LA RIPRESA DI INIZIATIVA DA PARTE DELLA CATEGORIA SPAVENTA CHI HA PENSATO DI CONTINUARE A FARE CIÒ CHE VUOLE DEI LAVORATORI.

SCIOPERARE IN DIFESA DEI PROPRI DIRITTI NON È UN REATO!

In ballo c’è la pretesa di Alitalia di licenziare alcuni colleghi di volo per presunte infrazioni disciplinari e per il supposto superamento del comporto malattia (…si tratta di infortuni sul lavoro!), nonché l’imposizione di una flessibilità nell’utilizzo dei riposi, oltre al costo dei biglietti per raggiungere la base assegnata.

E’ poco forse per Cramer-Hogan-Montezemolo? E’ troppo per la categoria che ha già subito una serie di arroganti direttive e sopportato un vessatorio atteggiamento datoriale che pretende di imporre, nel silenzio, un imbarbarimento insostenibile nella “gestione” dei lavoratori.

CgilcislUilUgl già parlano di corporativismo delle sigle sindacali del personale di volo, fingendo di non ricordare il prezzo già pagato dalla categoria nell’immobilismo dei “templari” del sindacalismo.

LA CUB TRASPORTI NON STA CON CRAMER-HOGAN-MONTEZEMOLO

MA A FIANCO DEI LAVORATORI IN LOTTA!

Fiumicino 20.9.2016 Cub Trasporti