ALITALIA-CAI:

 

 

FURORE ARABO
In omaggio alla proposta di acquisto dell’Alitalia
da parte degli emiri di Ethiad
(…cambia l’origine dei colonizzatori ma non mutano le condizioni):

CALA LA SCURE
SUL PERSONALE DI ALITALIA

Del Torchio avvia la “spremitura” annunciata aprendo le procedure di cigs ed individuando:

 1445 esuberi a terra  da ammortizzare con la cigs (comprensivi del taglio pari a 480 unità realizzato con la Solidarietà dal 2013 );

 870 esuberi a volo da ammortizzare con la solidarietà (280 PNT e 590 PNC - comprensivi dei 230 AA/VV posti in cigs dal 2012);

TOTALE = 2315 ESUBERI, CHE SI AGGIUNGONO AI 700 DEL 2011 

LA SVENTATA CIGS A ZERO ORE PER 350 COLLEGHI
NON SCONGIURERÀ UNA MATTANZA LE CUI DIMENSIONI SARANNO DEFINITE IN QUESTI GIORNI

ALTRO CHE PERICOLO EVITATO PER LA CATEGORIA:

LA CIGS A TERRA E LA SOLIDARIETÀ A VOLO SONO SOLO 2 MODALITÀ DI GESTIONE DEGLI ESUBERI CON CUI NON SI SCONGIURANO I LICENZIAMENTI:

RIMANDANO LE ESPULSIONI AL TERMINE DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI
NELLE QUANTITÀ CHE SARANNO DEFINITE NEGLI ACCORDI IN DEFINIZIONE


E’ inaccettabile che ogni partnership (…araba, francese, tedesca, ecc.)
ancor prima che decolli debba costare dei tagli
agli organici, al salario, ai diritti ed alle garanzie!

Sono tutti d’accordo quando a pagare devono essere i lavoratori
LA CUB TRASPORTI INVITA I LAVORATORI ALITALIA A PARTECIPARE ALLO

SCIOPERO DEL TRASPORTO AEREO
10 FEBBRAIO 2014 – 24 ORE

Mentre gli imprenditori stranieri (…europei e non solo!) si fanno concorrenza
pur di riuscire ad avere la supremazia nella guerra (…più finanziaria che industriale!) scatenatasi per mettere le mani sul ricco mercato del trasporto aereo italiano.

NEL SILENZIO GENERALE E NELL’IMMOBILISMO DEI  SINDACATI,
CON IL RICATTO DI UNA CRISI CHE NON ESISTE
I LAVORATORI DEL TRASPORTO AEREO PAGANO UN PREZZO INSOSTENIBILE

La vicenda Alitalia è emblematica di tale situazione

La privatizzazione è fallita ed il Piano Fenice si è rivelato per quello che era:
un progetto di ridimensionamento e liquidazione,
finalizzato a smantellare salari, diritti e garanzie dei lavoratori.

Il tonfo del 2008 si sta per ripetere ma oggi, come ieri, le OO.SS.
che fin dal 10.12.2013 sono state messe al corrente del Piano di Esuberi
tacciono e non chiamano i lavoratori al confronto sul da farsi:
VERGOGNA!

LA BEFFA OLTRE AL DANNO PER I COLLEGHI DEL CED DI ALITALIA

Al CED AZ sembrano in atto oscure e segrete manovre di cessioni di attività (da AZ a Poste): un altro escamotage per segnare il futuro occupazionale di altri colleghi a cui non resta che “prendere o lasciare” una eventuale offerta di lavoro (….sempre che si concretizzi!) a condizioni tutte da definire.

PURTROPPO L’AGGRESSIONE ALLA CATEGORIA NON SI FERMA IN ALITALIA. COLPISCE I LAVORATORI DI GROUNDCARE, DELL’HANDLING, DI SEA E SEA HANDLING, DELLE PULIZIE, DEI SERVIZI COMMERCIALI, DEI CATERING, ECC.
Non serve più aspettare: l’immobilismo è un morbo che ha infettato la nostra categoria e che deve essere estirpato!

E’ IL MOMENTO DI UNIRE LE FORZE E
DARE UNA RISPOSTA GENERALE!

La ricetta è la stessa in tutto il settore in cui la crisi non esiste:

IN CASSAINTEGRAZIONE E MOBILITÀ I LAVORATORI A PIÙ ALTO COSTO E TAGLIO DEI SALARI, DEI DIRITTI E DELLE GARANZIE A CHI RIMANE

Anche il rinnovo del contratto scaduto da due anni (…un sacrificio di cui nessuno parla!) è l’altra ghiotta opportunità per le aziende in cui lanciare l’arrembaggio alle condizioni di lavoro della nostra categoria.

FERMIAMOLI!