ALITALIA

ALITALIA : INACCETTABILI ALTRI SACRIFICI PER I LAVORATORI!

Il 12.12.2016 si riunisce il CdA Alitalia Sai:

licenziamenti, esternalizzazioni, tagli salariali,

precarietà e ridimensionamento della compagnia

Altro che decollo promesso da Montezemolo e Renzi!

PRESIDIO DEI LAVORATORILunedì 12.12.2016 - ore 10,00

davanti alla palazzina ALFA in Area Tecnica nell'aeroporto di Fco

Leggi tutto...

 

ALITALIA:

UN CdA A CARTE COPERTE!

L’appuntamento  previsto per il 23.11.2016 non svelerà interamente

il nuovo Piano che verrà reso noto dopo il voto del Referendum del 4.12.2016

ESUBERI, ESTERNALIZZAZIONI, TAGLI

Renzi teme che il nuovo Piano AZ possa danneggiarlo:

Leggi tutto...

 

PIANO ALITALIA:

ALTRI SOLDI PUBBLICI PER GLI “AZIONISTI” E

ALTRI SACRIFICI PER I LAVORATORI

Sembra una maledizione ma anche l’Alitalia italo-emiratina non sembra riuscire a mettere i conti in ordine e ad assicurare i profitti sperati agli azionisti.

Leggi tutto...

 

Cramer – Hogan – Montezemolo:

con un vergognoso intervento

tentano di intimidire i lavoratori

pur di riuscire ad azzitire la categoria

quanta arroganza!

Il video della riunione di Cramer-Hogan-Montezemolo con alcuni loro collaboratori è ormai “virale”, soprattutto tra i dipendenti Alitalia.

Dal punto di vista della scelta comunicativa effettuata dall’alta dirigenza AZ per “parlare” a tutti i lavoratori Alitalia siamo senz’altro alle prese con una novità, peraltro favorita anche dalla diffusione di massa degli strumenti che ne consentono la visione.

Per i contenuti del video, invece, siamo alle solite lamentele padronali, corroborate da squallide e arroganti minacce ai dipendenti: un repertorio trito e ritrito di chi pretende, a nome e per conto degli azionisti ed a tutela dei loro profitti, di continuare a vessare la categoria nel silenzio generale.

Stucchevole la messa in scena delle domande formulate a Cramer da “Alessio” (…il responsabile della comunicazione Alitalia) e dell’arrivo “inaspettato ma gradito” di Hogan e Montezemolo.

  • Cramer, dopo aver accuratamente evitato di esporre gli assunti del nuovo Piano di Alitalia, ma lasciando intendere che saranno pretese “lacrime e sangue” dai lavoratori, tenta, in maniera grottesca (…notare le contrite espressioni facciali dell’a.D. AZ!), di intimidire la categoria, allertando i presenti sulla possibilità che gli azionisti rinuncino ai futuri investimenti, nel caso si confermasse lo sciopero indetto per il 22.9.2016 per il personale di volo, al momento ritirato dai servizievoli cgilcisluilugl.
  • Hogan rincara la dose e dice, con un bluff da biscazziere di bass’ordine, che Ethiad si ritirerà se “Intesa ed Unicredit dovessero decidere di non mettere più soldi” a causa dello sciopero del 22.9.2016 che, a suo dire, riguarda una “minoranza” ma tradisce la tregua di 3 anni promessa dalle altre OO.SS.
  • Montezemolo, oltre a ribattere cassa sul finanziamento pubblico di 20 milioni l’anno per la promozione dell’Italia dove Alitalia ha aperto le rotte, come fatto nelle audizioni di Camera e Senato il 6 e 13 luglio 2016, dopo aver spiegato che “non c’è posto” per chi non si arrende a quanto l’azienda tenta di imporre, fingendo di dimenticare quanto successo a fine 2014 e quanto prevederà il nuovo Piano in termini di esternalizzazioni, tagli salariali e peggioramenti normativi, come un prestigiatore tenta di rappresentare l’Alitalia come un’azienda che offre “tranquillità di posto di lavoro”.

Il posto di lavoro dei dipendenti Az non è messo a rischio dallo sciopero del 22.9.2016 ma per ciò che vogliono fare Cramer-Hogan-Montezemolo anche con il nuovo Piano aziendale!

Il punto è un’altro: LA RIPRESA DI INIZIATIVA DA PARTE DELLA CATEGORIA SPAVENTA CHI HA PENSATO DI CONTINUARE A FARE CIÒ CHE VUOLE DEI LAVORATORI.

SCIOPERARE IN DIFESA DEI PROPRI DIRITTI NON È UN REATO!

In ballo c’è la pretesa di Alitalia di licenziare alcuni colleghi di volo per presunte infrazioni disciplinari e per il supposto superamento del comporto malattia (…si tratta di infortuni sul lavoro!), nonché l’imposizione di una flessibilità nell’utilizzo dei riposi, oltre al costo dei biglietti per raggiungere la base assegnata.

E’ poco forse per Cramer-Hogan-Montezemolo? E’ troppo per la categoria che ha già subito una serie di arroganti direttive e sopportato un vessatorio atteggiamento datoriale che pretende di imporre, nel silenzio, un imbarbarimento insostenibile nella “gestione” dei lavoratori.

CgilcislUilUgl già parlano di corporativismo delle sigle sindacali del personale di volo, fingendo di non ricordare il prezzo già pagato dalla categoria nell’immobilismo dei “templari” del sindacalismo.

LA CUB TRASPORTI NON STA CON CRAMER-HOGAN-MONTEZEMOLO

MA A FIANCO DEI LAVORATORI IN LOTTA!

Fiumicino 20.9.2016 Cub Trasporti

 

A SEGUITO DEL RICORSO PRESENTATO DAI LEGALI DELLA CUB

IL TRIBUNALE DI ROMA HA STABILITO LA REINTEGRA IN ALITALIA SAI

DI 5 LAVORATORI DI TERRA DELLA COMPAGNIA

ERA ORA CHE LA GIUSTIZIA FACESSE LUCE

SULL’INTERA VICENDA DELLA SVENDITA DI ALITALIA AGLI ARABI

E SUI MIGLIAIA DI LICENZIAMENTI ILLEGITTIMI

L’ORDINANZA DEL TRIBUNALE è INEQUIVOCABILE:

L’INTERO IMPIANTO DELLA CESSIONE DI ALITALIA DA CAI A SAI

è INCARDINATO SU UN ACCORDO SINDACALE

CONTRARIO ALLA LEGGE E AL DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA

Finalmente un barlume di giustizia si è materializzato, squarciando il buio in cui si è consumata l’ennesima espulsione di migliaia di lavoratori dall’Alitalia, in un comparto in costante crescita economica ed industriale ma che continua a registrare licenziamenti e sacrifici per i lavoratori, con il consenso ed il tradimento dei soliti sindacati.

Anche se per ora sono ancora pochi quelli che hanno ottenuto la reintegra in Sai, l’ordinanza del Giudice Armone che ha disposto il ritorno al lavoro di 5 lavoratori, tra cui un dirigente sindacale della Cub Trasporti, ha centrato il punto: il licenziamento di migliaia di lavoratori non può essere giustificato con la necessità del buon esito di cessione dell’azienda.

Non è bastato l’accordo sottoscritto da Cisl, Uil, Ugl e Ass. Prof di Piloti e AA/VV, per coprire un’operazione fraudolenta, contraria alle norme ed alle leggi comunitarie.

La Cub tutto ciò lo ha denunciato fin dal primo momento e ha fondato anche su tali argomentazioni gli scioperi indetti contro i licenziamenti nel 2014.

In verità anche la Segretaria Generale della Cgil si era dichiarata contraria alla validità della procedura adottata ma anche questa O.S., pur non sottoscrivendo l’Accordo Quadro ed i licenziamenti, si è prontamente resa disponibile a gestire l’operazione, compresa la selezione clientelar-padronale dei lavoratori da licenziare e/o riassumere a condizioni assai peggiori.

In realtà, per quanto emerso finora nella stragrande maggioranza dei Tribunali nell’ambito dei centinaia di ricorsi presentati, la quasi totalità dei licenziamenti è stata definita illegittima, operata in spregio delle norme, sui criteri di selezione, sulla tutela delle categorie protette e sul rispetto formale delle procedure: tutti raggiri delle norme che, però, la riforma Fornero, in molto casi,  ha permesso di sanare, purtroppo, con un ridicolo indennizzo.

E’ quindi sempre più evidente che l’abuso degli ammortizzatori sociali da parte delle aziende con il consenso dei sindacati è finalizzato a scaricare sulla collettività il prezzo delle ristrutturazioni, operate a danno della spesa pubblica (…per non parlare degli incentivi di Renzi!) e del futuro di migliaia di lavoratori espulsi dalla produzione, talvolta riassunti con salari da fame e senza tutele o, addirittura, sostituiti da precari a più basso costo e senza diritti, condannati in Alitalia da una recente intesa dei “soliti noti” a 60 mesi di “stagionalità” prima di essere stabilizzati!

La Cub Trasporti proseguirà la sua lotta in categoria e nei Tribunali per la tutela di migliaia di lavoratori espulsi sia in Alitalia nel 2014 e nel 2008, sia nell’intero comparto aereo-aeroportuale-indotto.

I licenziamenti in Argol, Groundcare, Ams, nelle altre compagnie aeree ed in numerose altre aziende del settore sono il risultato di analoghi processi di ristrutturazione, favoriti da inaccettabili accordi sindacali e da “generose” elargizioni di ammortizzatori sociali.

Roma, 20 Gennaio 2016                                                            Cub Trasporti

 
Altri articoli...