BASTA SCARICARE LA CRISI VERA  O INVENTATA SUI LAVORATORI

       E’ nostro dovere reagire, lottare per respingere e rimandare al mittente il conto 

                Continua il presidio all’IMS di Caronno Pertusella (Va) 

I lavoratori e le lavoratrici che bloccano i cancelli della fabbrica, venerdì notte hanno accolto con un applauso l’esito della trattativa terminata a tarda ora. Sabato mattina l’assemblea tenutasi davanti allo stabilimento ha all’unanimità approvato l’intesa. Soddisfazione per un primo risultato sul piano economico (l’azienda ha dovuto riconoscere il diritto al salario per il lavoro svolto) ma soprattutto per non aver ceduto alla pressione aziendale che pretendeva lo sblocco prima di pagare il dovuto. I 130 lavoratori e lavoratrici hanno rifiutato il metodo concertativo e blando delle trattative, dimostrando determinazione nel bloccare la fabbrica fino a quando non fossero state  accolte le loro rivendicazioni.

E’ stato organizzato un presidio molto animato, di giorno e di notte.

Determinante è stata la costante presenza al presidio e nel condurre le trattative, dell’O.S. A.L.Cobas-Cub  (prima organizzazione sindacale all’interno dell’azienda).

Solo dopo l’avvenuto pagamento delle spettanze di settembre (che dovrebbe avvenire oggi 24.10.2011) e il ripristino delle condizioni necessarie per la ripresa del lavoro, (riscaldamento ecc.) si riprenderà la produzione, questione necessaria nell’immediato per dare respiro ai lavoratori e alle lavoratrici che non vedono retribuzioni da agosto.

Il presidio continuerà per perseguire l’obbiettivo più importante: la garanzia del posto di lavoro, dopo l’annuncio del 12.10.2011 della messa in liquidazione della società.

In attesa di essere convocati dal Prefetto e dell’annunciato Consiglio Comunale aperto, di Caronno Pertusella sul tema IMS e problema occupazionale.

Le assemblee dei lavoratori e delle lavoratrici, che si svolgeranno presso il presidio nei prossimi giorni, promuoveranno nuove iniziative.

Invitiamo tutti quelli che si sentono in vario modo ingannati, obbligati a subire politiche vergognose, ingiuste e antipopolari, che non vogliono piegare la testa, a portare solidarietà presso il presidio ai lavoratori e alle lavoratrici IMS.

Creiamo un collegamento con tutti i  lavoratori e le lavoratrici che stanno subendo le stesse condizioni, per estendere la lotta.

BASTA SUBIRE! 

Un modo nuovo di rispondere è possibile. Più indignati, più incazzati, più determinati, con fermezza, dignità e consapevolezza.

Invitiamo tutti ad esprimere solidarietà morale ed anche materiale, alla lotta dei lavoratori IMS.     

     I lavoratori e le lavoratrici vi aspettano al presidio anche solo per un saluto.