Contro le guerre, per i diritti e la libertà nei luoghi di lavoro

e nella società civile

Sciopero Generale

Venerdì 18 marzo 2016

La politica economica e sociale del governo Renzi e dell’U.E. ha scatenato guerra di classe all’interno che impoverisce lavoratori, giovani e pensionati, smantellando lo stato sociale, degradano i diritti e guerra di bombe all’estero per procurarsi le risorse a basso prezzo, calpestando i diritti e libertà di interi popoli.

L’unica presa di posizione coerente è la lotta per i diritti vitali, è contrastare ogni guerra e spesa militare, appoggiando l’autodeterminazione dei popoli a partire dal sostegno alla Repubblica del Rojava (in Kurdistan), non per “innamoramento” verso i curdi ma per la capacità di contagio delle pratiche democratiche, egualitarie, ambientaliste che esprime la popolazione Curda.

Il P.K.K. e le popolazioni curde che vivono tra Turchia, Siria, Iraq e Iran,  combattono in prima fila la violenza fascio- islamista dello 'Stato Islamico'; questo spiega la dura repressione dal governo di Erdogan contro i curdi con l'impiego dell’esercito, le migliaia di arresti, le centinaia tra morti e feriti.

Lavoro: stabile e tutelato; riduzione settimanale dell’orario di lavoro di (?) 4 ore, a parità di salario, bonifica dei siti inquinati, messa in sicurezza del territorio. Salario:  rinnovo dei contratti con un aumento mensile di 500 euro; Reddito Garantito: 1.000 euro mese per  disoccupati forzati e pensioni sociali, lotta all’evasione fiscale e contributiva, gratuità x luce, gas,  trasporto pubblico. Sanità: garantire il diritto universale alla salute e alla cura; abolire i tickets. Pensioni: età pensionabile a 65 anni col metodo retributivo, a 60 anni per  lavori usuranti; aumento consistente delle pensioni; contributi aziendali dei (?) fondi privati alla previdenza pubblica. Casa: stop agli sfratti e al caro affitti. Diritto all’abitare. Scuola: diritto allo studio e valorizzazione della scuola pubblica. Uguaglianza: per i migranti.

Ripristinare la democrazia nei luoghi di lavoro: boicottando le elezioni delle RSU regolate  dall’accordo truffa del 10 gennaio 2014 sulla rappresentanza firmato tra CGIL,CISL,UIL e padronato  a cui hanno aderito anche alcuni cobas e USB, che assegna al 50+1degli iscritti o delle RSU/RSA il potere di firmare accordi e sanziona ogni azione di contrasto all’accordo impedendo ai lavoratori di opporsi. In alternativa all’accordo truffa i lavoratori devono eleggere in modo democratico i propri rappresentanti aziendali, decidere sulle piattaforme e sugli accordi, esercitare il diritto di opinione e di sciopero, praticare il diritto di assemblea durante e fuori l’orario di lavoro.

Manifestazione

Milano L.go Cairoli ore 9,30

Confederazione Unitaria di Base