AIRPORT H:

CRONACA DI UN FALLIMENTO?

Siamo ormai ad oltre due anni e mezzo dalla nascita di Airport h., ed a pochi mesi dalla possibile vendita di un altro 40%, che porterebbe a 70%, la quota di Dnata.

Un bilancio da parte dei lavoratori è doveroso.

PESSIMI RAPPORTI SINDACALI!

Ormai con la direzione aziendale non è possibile discutere di niente, registrando di conseguenza l’impossibilità ad affrontare ogni questioni poste dai lavoratori.

  • Totale abbandono della possibilità di una pausa mensa, sulla questione dei 30 minuti di pausa, sui punti di ristoro ed anche sulla predisposizione di salette per consentire un pasto caldo ai lavoratori.
  • Introduzione del MOG e massiccio utilizzo dei lavoratori interinali, introduzione di ogni tipo di orario, attacco ai cambi turno tra lavoratori, tutto in funzione del risparmio a tutti i costi, ai danni dei lavoratori e delle lavoratrici che debbono sottomettere la loro vita privata all’organizzazione lavorativa aziendale.
  • Totale indisponibilità alla trasformazione dei contratti da part-time a full-time.
  • Mancato rispetto delle “promesse” fatte all’atto del passaggio da Sea H. ad Airport H., con l’introduzione del premio aziendale e con la ridistribuzione di eventuali utili aziendali.
  • Indisponibilità alla risoluzione dei problemi relativi ai lavoratori esentati, con personale che per “privilegi sindacali” e senza nessuna documentazione medica è considerato esentato, mentre altri con documentazione medica viene invece lasciato su postazioni inidonee per loro salute.
  • Continuo sub appalto delle segreterie, con la conseguente poco trasparente gestione di orari e turni, con privilegi ai soliti.

Se a tutto questo poi aggiungiamo che in due anni e mezzo siamo al terzo responsabile del personale che si succede alla guida della società, non possiamo che registrare negativamente l’operato dei vertici di Airport h..

Se questo è il frutto della “privatizzazione”, alla vigilia della cessione di un altro 40% delle azione a Dnata, con la conseguente privatizzazione, il nostro giudizio non può che essere negativo.

Facciamo sapere ai dirigenti Airport che  occorre dare una soluzione ai problemi dei lavoratori.

giovedì 23 febbraio sciopero

dell’intera giornata.