INCONTRO AIRPORT H.

UNA DIREZIONE CHE NON VUOLE AFFRONTARE

I PROBLEMI DEI LAVORATORI!

Nella giornata di ieri si è tenuto l’incontro con la direzione di Airport h., da noi richiesto per affrontare la questione dell’aumento dell’orario contrattuale.

La cub trasporti, ha chiesto all’azienda, in base agli accordi interconfederali che espressamente prevedono all’atto dell’indizione della consultazione dei lavoratori tramite referendum, la sospensione dell’applicazione dell’accordo 11/7.

Abbiamo inoltre ribadito la nostra volontà di arrivare ad un accordo che preveda la non applicazione per i lavoratori dell’aumento dell’orario previsto dal ccnl.

I responsabili aziendali, non solo hanno ribadito che continueranno ad assegnare le ore aggiuntive contrattualmente, ma non intendono neppure ricercare intese diverse da quelle sottoscritte, arrivando perfino ad abbandonare la discussione.

VOGLIONO FAR PASSARE LA LOGICA,

CHE IL REFERENDUM NON SERVE,

TANTO LORO FANNO QUELLO CHE VOGLIONO!

Costretti dalla massiccia adesione alla raccolta di firme per indire il referendum, ora per far passare l’aumento dell’orario di lavoro, cercano in tutti i modi di imporlo con la forza.

Già nelle assegnazioni delle prime ore del mese di luglio, si sono registrate anche parecchie irregolarità, con assegnazioni di domenica, di notte e senza il rispetto delle 11 ore di riposo tra un turno e l’altro. Ma soprattutto l’azienda in modo illegale ha riprogrammato ore a lavoratori che si erano ammalati, come se le ore contrattuali sono dei “jolly” da far fare quando l’azienda vuole.

Ci troviamo quindi di fronte a una direzione aziendale, che non vuole discutere ed ascoltare i lavoratori, cercando anche di negare il problema, per evitare il confronto.

Facendo così, pensano di demoralizzare i lavoratori per farli desistere e far passare quanto da loro già deciso. Con questo meccanismo, vogliono anche rendere vano la richiesta di referendum, facendola diventare inutile e non utilizzabile anche per il futuro e per altri accordi aziendali.

La cub trasporti, non solo denuncerà questi abusi aziendali, ma in sintonia con i lavoratori firmatari del referendum, presenterà una proposta alternativa contro l’aumento dell’orario di lavoro previsto dal ccnl.

3/8/2016

CUB Trasporti