SEA-AIRPORT:

CAMBIANO LE SOCIETA’ MA I METODI SONO SEMPRE GLI STESSI!

Con l’inizio di agosto i dipendenti SEA H. che hanno aderito all’incentivo all’esodo sono stati licenziati, lasciando scoperte posizioni di lavoro che difficilmente possono essere ricoperte da personale stagionale neo-assunto. Tutto ciò a Malpensa ha creato situazioni imbarazzanti con banchi di check-in scoperti e compagnie aeree furibonde per la mancanza di un servizio non fatto. Vettori come Cathay Pacific o Korean Air, hanno effettuato registrazioni e imbarchi con personale in meno o addirittura Delta Airlines che ha visto i suoi due voli per un totale di 500 passeggeri, serviti da 6/8 banchi anzichè i 14 previsti da contratto. Quanto temevamo si sta concretizzando:

chi va via non viene sostituito e chi resta vede aumentare i già pesanti carichi di lavoro.

 

In piazzale la situazione non è molto diversa. Se le squadre sono numericamente adeguate, spesso non sono composte in modo tale da soddisfare le esigenze dei clienti vettori a causa dell’assenza di addetti qualificati a movimentare alcune attrezzature particolari come i nastrini, le scale trainate o i generatori gpu.

Di fronte alle lamentele delle compagnie, SEA H. si giustifica scaricando sui lavoratori, con scuse come le ferie estive, i congedi parentali e le malattie. Un elenco di casi, tra l’altro compresi nei i diritti dei lavoratori, che una segreteria operativa dovrebbe prevedere e riuscire a sopperire.

Ed ecco che, a conseguenza delle inefficienze aziendali, a 2 settimane dallo start up di Airport H., cominciano i primi abbandoni:

Air Algerie per certo e altre compagnie che urlano al mancato rispetto dello standard qualitativo richiesto, cosa che può diventare un motivo per rescindere il contratto con Airport H.

A ciò si aggiungono le criticità delle segreterie operative, soprattutto in area 1 dove i turni vengono pubblicati con 4/5 giorni di preavviso e con macroturnazioni inaspettate che complicano ancora di più la gestione degli impegni personali di qualsivoglia natura (famiglia, viste mediche,etc). Inoltre l’unificazione di Lost e Check-in, preannunciata in Airport H. ma di fatto già in atto in SEA H. da mesi, causa continuo rimbalzamento di personale da un reparto all’altro senza possibilità di cambiare turni o postazioni di lavoro.

NON TUTTI I LAVORATORI SEA H. SONO STATI CHIAMATI PER AIRPORT H.

Da alcuni giorni gli incontri per i passaggi in Airport H. sono bloccati perché, a detta di Sea, chi se ne occupa è in ferie, mentre gli sfortunati turnisti del 5° e 6° periodo, quest’anno le ferie estive non le vedranno proprio!

Ad oggi ancora centinaia di lavoratori Sea H., non hanno ricevuto la convocazione per la firma delle dimissioni e l’assunzione in Airport H., mentre ad alcuni lavoratori, sperando che rifiutassero la proposta di assunzione, Sea ha addirittura formalizzato la proposta con raccomandata.

Come al solito, tra gli esclusi dalla convocazione, oltre a tutti gli esentati a cui gli accordi prevedono un iter con la loro collocazione in cigs, ci sono numerosi lavoratori attivi sindacalmente contro gli accordi e per il no al referendum.

La direzione Sea H. ed ora anche quella di Airport H. con questi “mezzucci”, vogliono intimidire e demoralizzare,  tutti i lavoratori scomodi che non accettano le loro decisioni.

La Cub Trasporti, non accetterà nessuna discriminazione, sia nei confronti dei lavoratori esentati sia di tutti i lavoratori Sea che non verranno ricollocati, ed invita tutti, prima che il passaggio da Sea H a Airport H. avvenga, a formalizzare con lettera la propria disponibilità all’assunzione.

Ai vertici aziendali ribadiamo:

  • Le responsabilità del disservizio sono solo da imputare alle carenze della direzione aziendale;
  • Dopo aver umiliato centinaia di lavoratori, senza accogliere nessuna proposta di modifica degli accordi, ora si scarica su di loro le responsabilità dell’abbandono di alcune compagnie;
  • Si risolvano i problemi dei lavoratori, a partire dai turni anomali, dalla programmazione delle turnazioni e delle ferie e dall’assunzione di tutti, e si avranno lavoratori disponibili alla gestione dei problemi della nuova società.

CUB TRASPORTI