AIRPORT

REFERENDUM AIRPORT H.:

MA SE L’ACCORDO AZIENDALE E’ MIGLIORATIVO DEL CCNL PERCHE’ TUTTO QUESTO GRAN DA FARE DEI VERTICI AZIENDALI?

Singolare situazione si sta verificando in Airport h. dopo la consegna delle 773 firme di lavoratori che hanno chiesto il referendum sull’accordo che aumenta le ore lavorative senza aumentare lo stipendio.

Da un lato le organizzazioni sindacali firmatarie degli accordi, sparite dalla circolazione mentre l’azienda nei suoi massimi esponenti è all’opera su tutti i fronti.

Le OOSS firmatarie: dopo aver comunicato salomonicamente che si terrà il referendum a metà settembre, senza dire nulla su modi e tempi, non vedono nulla di quello che l’azienda sta combinando sulle ore aggiuntive.

Si guardano bene dal dire che essendo indetto un referendum le ore non dovrebbero essere fatte fino all’esito del voto. Non dicono nulla sul modo e sui sistemi usati dall’azienda che le ha assegnate, perfino di domenica, senza il rispetto delle ore di riposo e con il meccanismo a “contatore”. Se non le fai te le riprogrammo un altro giorno. È forse questo il contenuto del loro grandioso accordo aziendale?

L’AZIENDA: dopo aver convocato a colloqui personali i lavoratori promotori della raccolta di firme, ha diffuso comunicati prima su intranet e poi nel totem, ha convocato riunione delle gerarchie aziendali ed ora ha ripreso a convocare lavoratori per incontri personali, addirittura convocati dal capo del personale in persona.

In tutte le sedi le tesi aziendali ricorrenti sono: i nostri competitor hanno dei vantaggi e se vincono i no al referendum, si applica il contratto nazionale.

MA SE FOSSE COSI’, PERCHE’ SI AGITANO ?

A noi sembra invece che ci troviamo di fronte ad un gruppo dirigente aziendale in confusione. Infatti:

  • le altre aziende di handling non hanno la deroga al superamento dei contratti a part-time ed internali che ha Airport, infatti la nostra organizzazione, l’anno scorso, ha fatto causa ad Aviapartner perché rispettava le percentuali previste del ccnl, ed Aviapartner ha dovuto adeguarsi;
  • le altre aziende non hanno il numero di lavoratori interinali che ha Airport e non usano il MOG nello stesso modo di Airport, ed infatti gli ispettori del lavoro su nostra richiesta stanno da settimane verificando la situazione.

MA SOPRATTUTTO, SE E’ VERA LA TESI AZIENDALE CHE SE VINCE IL NO AL REFERENDUM, ALLORA SI APPLICHERA’ IL CCNL, CON IL CONSEGUENTE ADEGUAMENTO ALLE 24 ORE FIN DA SUBITO, NON E’ MEGLIO PER L’AZIENDA, CHE SI TROVEREBBE CON GIORNATE IN PIU’ DI LAVORO?

A noi sembra invece di essere tornati a dopo il referendum del 2014, dove sembrava che se non si accettava quello da loro deciso ci sarebbero stati i licenziamenti.

  • Se si boccia l’accordo aziendale si deve quindi rinegoziarlo modificandolo nel senso del volere del voto dei lavoratori.
  • Si deve di conseguenza tener conto delle proposte avanzate dai lavoratori per una soluzione alternativa all’aumento dell’orario di lavoro.

6/8/2016

CUB Trasporti

 

INCONTRO AIRPORT H.

UNA DIREZIONE CHE NON VUOLE AFFRONTARE

I PROBLEMI DEI LAVORATORI!

Nella giornata di ieri si è tenuto l’incontro con la direzione di Airport h., da noi richiesto per affrontare la questione dell’aumento dell’orario contrattuale.

La cub trasporti, ha chiesto all’azienda, in base agli accordi interconfederali che espressamente prevedono all’atto dell’indizione della consultazione dei lavoratori tramite referendum, la sospensione dell’applicazione dell’accordo 11/7.

Abbiamo inoltre ribadito la nostra volontà di arrivare ad un accordo che preveda la non applicazione per i lavoratori dell’aumento dell’orario previsto dal ccnl.

I responsabili aziendali, non solo hanno ribadito che continueranno ad assegnare le ore aggiuntive contrattualmente, ma non intendono neppure ricercare intese diverse da quelle sottoscritte, arrivando perfino ad abbandonare la discussione.

VOGLIONO FAR PASSARE LA LOGICA,

CHE IL REFERENDUM NON SERVE,

TANTO LORO FANNO QUELLO CHE VOGLIONO!

Costretti dalla massiccia adesione alla raccolta di firme per indire il referendum, ora per far passare l’aumento dell’orario di lavoro, cercano in tutti i modi di imporlo con la forza.

Già nelle assegnazioni delle prime ore del mese di luglio, si sono registrate anche parecchie irregolarità, con assegnazioni di domenica, di notte e senza il rispetto delle 11 ore di riposo tra un turno e l’altro. Ma soprattutto l’azienda in modo illegale ha riprogrammato ore a lavoratori che si erano ammalati, come se le ore contrattuali sono dei “jolly” da far fare quando l’azienda vuole.

Ci troviamo quindi di fronte a una direzione aziendale, che non vuole discutere ed ascoltare i lavoratori, cercando anche di negare il problema, per evitare il confronto.

Facendo così, pensano di demoralizzare i lavoratori per farli desistere e far passare quanto da loro già deciso. Con questo meccanismo, vogliono anche rendere vano la richiesta di referendum, facendola diventare inutile e non utilizzabile anche per il futuro e per altri accordi aziendali.

La cub trasporti, non solo denuncerà questi abusi aziendali, ma in sintonia con i lavoratori firmatari del referendum, presenterà una proposta alternativa contro l’aumento dell’orario di lavoro previsto dal ccnl.

3/8/2016

CUB Trasporti

 

REFERENDUM AIRPORT H:

“DEMOCRATICI” A META’

Con un comunicato affisso nella giornata di ieri, cgil-cisl-uil-ugl-flai a seguito della raccolta di quasi 800 firme di lavoratori, annunciano l’indizione del referendum sul loro accordo dell’11 luglio, relativo all’applicazione dell’articolo 4 del contratto nazionale (aumento orario di lavoro senza aumento del salario).

Il referendum tra tutti i lavoratori Airport avverrà entro la metà di settembre.

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HABEMUS PAPAM

Con un comunicato ufficiale, Dnata ha ufficializzato che ha ricevuto l’approvazione del trustee per l’acquisto del 30% di Airport handling spa. Da subito Dnata ha la maggioranza del consiglio di amministrazione da cui può controllare l’operatività della società ed ha inoltre l’opzione per l’acquisto di un altro 40% della società. A tutti gli effetti quindi Airport handling spa in questo momento è privatizzata.

Per mesi ad ogni incontro con le organizzazioni sindacali, su qualsiasi argomento, i responsabili aziendali hanno ripetutamente dichiarato che di fronte all’imminente privatizzazione non si potevano modificare i parametri economici della società. Chi si apprestava a comprare azioni, non poteva trovare modificato in corso di trattativa il “costo del lavoro”.

Non si poteva parlare di modificare le ferie, regolarizzare le pause mensa e perfino non poter discutere di pochi euro da dare alle rampe di Linate per il deicing.

Ora finalmente anche questa scusa non c’è più!

Se a questo poi aggiungiamo, il positivo andamento del bilancio aziendale, nulla può essere posto ad ostacolo perché si affrontino i numerosi problemi dei lavoratori.

Giusto per onore di cronaca, ricordiamo che a fronte di un positivo andamento della società, tutti i soggetti che hanno imposto un pesante ridimensionamento del salario, hanno più volte dichiarato che si sarebbero ridiscusse alcune questioni importanti come il premio aziendale e l’utilizzo della pausa mensa per i lavoratori.

NON TUTTI I PROBLEMI SONO RISOLTI, ANZI!

Come ha dimostrato la discussione dei giorni scorsi in Commissione Europea, con la privatizzazione di Airport h., la vicenda Sea handling-Airport h. non è per nulla conclusa. Anche se tutti i soggetti in campo, rigorosamente in silenzio e senza muovere nulla, cercano di far passare il ragionamento che tutto è finito, questo non lo è, ed anzi i numerosi sacrifici imposti ai lavoratori, rischiano di essere stati imposti invano.

Per questi motivi, riteniamo che sia giunto il momento che i lavoratori pongano al centro la risoluzione dei loro problemi. Nelle prossime settimane organizzeremo assemblee retribuite aperte a tutte le organizzazioni sindacali di base, per discutere ed affrontare con i lavoratori l’elaborazione di una piattaforma aziendale con al centro, l’introduzione del premio aziendale, la risoluzione delle continue discriminazioni delle segreterie, la risoluzione della pausa break, della regolamentazione in modo trasparente e su criteri certi dei lavoratori di Linate che passeranno con lo smistamento bagagli in Sea, e di tutti i numerosi problemi irrisolti.

31/3/2016

 

AIRPORT H.:

INCONTRO APPLICAZIONE ORARIO CCNL

Ieri si è tenuto l’incontro tra la direzione aziendale e la Cub Trasporti.

RELAZIONI SINDACALI

Airport, ci ha comunicato che su richiesta delle altre sigle sindacali, non ci saranno più incontri collegiali, ma procederà con incontri separati. La scusa accampata da cgil-cisl-uil-ugl-flai è il nostro volantino sulla loro mancata comparizione all’udienza presso l’ordine degli avvocati per la verifica delle firme degli accordi del giugno 2014. Secondo loro non avremmo dovuto indicare i nomi dei segretari regionali!

Come dei bambini “capricciosi e viziati” queste sigle sindacali quando sono in difficoltà, e in difficoltà sono perché altrimenti le firme a questo punto sarbbero salate fuori,  inventano scuse per nascondersi.

Capricciosi, perché fanno e disfano a loro piacimento, quando vogliono si fanno incontri unitari o separati a secondo del loro umore.

Viziati, perché abituati da mamma Sea, che li ha cresciuti così per anni, in cambio dell’accettazione del volere aziendale hanno il monopolio delle relazioni  sindacali e dei relativi privilegi. Relazioni sindacali che così diventano un fatto privato senza alcuna trasparenza.

Questi signori, quando firmano accordi lo fanno a nome di tutti e tutti i lavoratori li debbono poi rispettare, ma quando si chiede loro la verifica di quanto affermano  scappano e si negano. E’ l’arroganza del potere.

Ricordiamo che noi abbiamo semplicemente chiesto di visionare le famose 1250 firme di lavoratori Sea H.  sulla cui base hanno sostenuto di poter confermare gli accordi del 6/2014 bocciati dal referendum.

I VERI MOTIVI DEL TAVOLO SEPARATO

A noi sembra invece, che i motivi dei tavoli separati, siano conducibili alla vicenda della coop Alpina. Mentre si manifestava a Malpensa in modo unitario contro la decisione di introdurre la coop Alpina, le segreterie regionali cgilcisluilflai, come già avevano fatto in tutti gli altri scali, si piegavano all’ingresso delle coop  anche a Malpensa e Linate. Si sarebbe fatta un po’ di scena, ma poi Ags avrebbe fatto quello che voleva, e con la scusa dei lavoratori che non lottano, si sarebbero chiusi gli occhi alla presenza di Alpina.

Aver firmato gli accordi con AGS assieme alla Cub Trasporti ha impedito che questo avvenisse perché  non si è potuto evitare che la nostra Organizzazione (dove erano le altre quando Ags sfrontatamente pretendeva di considerare carta straccia quanto aveva appena firmato?) si rivolgesse al Tribunale del lavoro  ottenendo che il Giudice ne ordinasse l’applicazione.

Ecco allora che Cgilcisluiluglflai non possono permettersi di avere una sigla sindacale che non stia al loro gioco, sempre pronto al compromesso, e di conseguenza cercano in tutti i modi di mettere Cub Trasporti a lato di  ogni negoziato. Ovvio che le Aziende siano pronte ad assecondare questa loro pretesa!

APPLICAZIONE DELL’ORARIO CONTRATTUALE

Airport ha comunicato lo spostamento della possibilità di scelta per i part-time, fino al 4 marzo, ed ha inoltre aggiornato la discussione al 29 febbraio.

Come Cub Trasporti abbiamo ribadito la nostra proposta di non applicazione delle nuove norme previste nel contratto. L’azienda oltre a rimarcare che non ha bisogno di nessun accordo, ma può applicare il contratto come vuole, ha negato la possibilità di non applicazione dell’aumento dell’orario.

Lo spostamento dell’incontro al 29 febbraio, ha il solo scopo, per chi ha sottoscritto il ccnl di ricercare un’intesa sull’applicazione dei nuovi orari.

Ricordiamo che quando tolsero i 6 giorni di riposo ai lavoratori di Sea H, trasferiti in Airport, i firmatari vennero a dire che però avevano ottenuto di scaglionare questo lavoro in più nell’arco dell’intero anno, con un riposo in meno ogni due mesi. Poi con l’introduzione degli orari estivi e invernali, anche questa “grande conquista” fu vanificata.

Ora, da un lato l’azienda minaccia di fare quello che vuole senza nessun accordo in sede aziendale, ma  si guarda bene dall’agire in modo unilaterale, per consentire poi di arrivare alla “grande conquista” agli stessi che hanno firmato l’aumento dell’orario; questi si vanteranno di aver condizionato l’azienda nell’applicazione delle tre giornate di lavoro in più.

Così come un futuro impegno al recupero salariale di queste tre giornate, magari nel famoso premio Sea da reintrodurre, cosa già sancita e già promessa in passato.

SEGRETERIE

La Cub Trasporti ha formalmente chiesto un intervento sulla gestione delle segreterie che operano favoritismi verso chi si associa ad una nota organizzazione sindacale per avere cambi turno e turni più remunerativi, ma anche sulla gestione operativa nei vari reparti condotta da alcuni di questi lavoratori in distacco che, in modo sfacciatamente discriminatorio, continuano a gestire i loro poteri discrezionali favorendo in ogni possibile occasione solo i lavoratori associati a detta organizzazione sindacale, in molti casi la stessa organizzazione sindacale a cui sono o erano iscritti.

Abbiamo chiesto che queste persone siano tolte dalla gestione di Sea spa, formalizzando anche proposte concrete su come gestire detto servizio.

Non avendo ricevuto nessuna concreta risposta aziendale, ci riserviamo di procedere in tutte le sedi.

MOG

Come Cub, abbiamo già comunicato alla direzione di Airport, la nostra contrarietà all’utilizzo di questa forma di sfruttamento dei giovani lavoratori. Infatti i lavoratori interinali già percepiscono uno stipendio inferiore agli altri lavoratori di Airport, quando la legge stabilisce espressamente che “non debbano prendere di meno degli altri lavoratori”, e con il MOG si accentua questa differenza. Con il M.O.G., inoltre si introducono meccanismi di reperibilità perenne e di totale dipendenza sugli  orari ai voleri delle segreterie.

L’azienda ci ha comunicato che l’utilizzo di questa nuova forma di lavoro, pur essendo in via sperimentale, è a suo parere conforme alle norme contrattuali dei lavoratori interinali.

Anche su questo argomento, su cui anche questa volta  chi ha sottoscritto  il contratto nazionale dei lavoratori interinali e quello del trasporto aereo non fa nulla per verificarne la corretta applicazione, Cub Trasporti procederà nelle sedi competenti.

20/2/2016

CUB Trasporti

 
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