AIRPORT

Airport h.:

PRIVATIZZATI!

Ieri, la direzione di Airport, ha comunicato a tutte le ooss, la decisione presa da SEA spa, attraverso il trustee, di procedere alla privatizzazione di Airport h., da subito con il 30% e dopo 18 mesi con altro 40%, verso la società DNATA.

DNATA, da subito acquisirà il controllo di Airport, attraverso la nomina di 3 dei 5 membri del consiglio di amministrazione.

Nulla ci è stato comunicato sui criteri di scelta adottati da Sea per la scelta di DNATA rispetto alle altre offerte pervenute.

PROMESSE DA MARINAIO

La nostra organizzazione, definiti i nuovi assetti societari, ha chiesto ad Airport, che si proceda celermente agli incontri sindacali per affrontare i numerosi problemi dei lavoratori. Abbiamo chiesto che a fronte dei risultati positivi registrati in questi mesi circa l’andamento aziendale,  si proceda con la restituzione ,almeno in parte ,di quanto tolto dagli accordi del luglio 2014 secondo gli impegni da tutti garantiti alla nascita di Airport h. .

I responsabili di questa società, presenti al tavolo, dichiarando di sapere già le decisioni che prenderà il nuovo proprietario (!?), ci vengono ora a dire che gli accordi sottoscritti con le altre OOSS (bocciati dal referendum) indicherebbero invece che fino a fine 2016 non si può far nulla.

Nel silenzio più assoluto delle altre OO. SS, abbiamo chiesto che Airport abbandoni la procedura della clausola sociale aperta per il trasferimento in Mle di 20 lavoratori del piazzale di Malpensa, che si definisca la riammissione di un premio aziendale (come in Sea), che si stabilizzino i lavoratori interinali, e che si dia risoluzione ai numerosi problemi dei lavoratori.

UN TENTATIVO PER SMARCARE LA LORO POSIZIONE

Prima ancora che iniziasse l'incontro di ieri, già circolava sul tavolo un comunicato a firma di Cgil-cisl-uil-ugl e flai, che ,senza dire nulla contro Sea e comune di Milano, artefici di  tutta l'operazione di privatizzazione di Airport, cerca di accreditare una loro posizione autonoma e critica della situazione.

Ricordiamo che tutta la fase di dismissione di Sea H. e di nascita di Airport h., con i relativi accordi, mai approvati dai lavoratori e senza che neppure siano mai state fornite le famose firme che avallassero la firma di detti accordi, è stato sottoscritto dalle segreterie regionali di Cgil-cisl-uil-ugl e flai. Tutta la vicenda è stata da loro gestita senza neppure la dichiarazione di un minuto di sciopero.

Ridicola è anche l'affermazione che eventuale ulteriore vendita di Airport h. "dovrà vedere il coinvolgimento dei lavoratori”  di quella società.

Anche nel giugno 2014 i lavoratori sono stati "coinvolti" ma poi della loro volontà  non se n’ è   tenuto  minimamente conto!.

 

DUE PESI E DUE MISURE?

Venerdì un lavoratore di Linate è stato aggredito da un responsabile aziendale, arrivando perfino a vie di fatto.

Dai primi accertamenti, l’aggressione del capo, sembrerebbe dovuto a fatti personali, anche se da subito, lo stesso aggressore ha cercato di screditare il lavoratore dicendo che guidava con il telefonino acceso.

Non sta a noi quindi entrare nei motivi che hanno portato a questa reazione del responsabile aziendale, purtroppo già noto alle cronache per atteggiamenti antioperai al limite della legalità, che restano strettamente personali, ma che non devono distoglierci dalla gravità di quanto accaduto.

Un capo che ha aggredito un lavoratore durante il lavoro!

Da subito i responsabili Airport hanno cercato di minimizzare l’accaduto, cercando di ricomporre la cosa, magari facendo parlare i due interessati per cercare di “appianare” il tutto.

A pochi giorni dall’udienza al Tribunale di Milano, per il licenziamento di un delegato sindacale di ADL, da parte di Sea spa, tutto ciò ci sembra, irreale, contraddittorio e discriminatorio.

Per il delegato, anche in base alle stesse accuse di Sea non si  tratterebbe di azioni e vie di fatto, ma solo di presunte parole offensive dette ad una lavoratrice che non è neppure di Sea e comunque fuori dal posto di lavoro. Così come non si è cercato di ricomporre la questione, proponendo un chiarimento, passando invece subito alla contestazione con l’immediata sospensione dal lavoro.

Tutto ciò può solo creare:

  • senso d’ingiustizia e disaffezione da parte dei lavoratori;
  • impunità della gerarchia aziendale che può fare quello che vuole;
  • favorire chi fa carriera in azienda solo reprimendo i lavoratori e non in base alle sue capacità;

 

2015/06/14

CUB TRASPORTI

 

Airport Handling:

IMPORTANTE CONQUISTA DEI LAVORATORI DI LINATE

 

Leggi tutto...

 

 

TFR EX SEA HANDLING:

SEA DEVE PRENDERE PROVVEDIMENTI!

Ad oltre 7 mesi dal passaggio da Sea h. ad Airport h., ancora parecchi lavoratori devono ricevere il TFR dall’INPS.

Interpellati più volte, i responsabili aziendali, dichiarano di aver fatto tutto come prevede la legge.

MA TUTTO QUESTO A NOI NON SEMBRA VERO.

Già dai primi mesi, le sedi Inps da noi interpellate, ci avevano comunicato che non solo le domande la Sea aveva inoltrati le documentazioni all’Inps in ritardo ma anche alle sedi Inps sbagliate, con la conseguenza di ritardi nei pagamenti.

Ma poi abbiamo potuto verificare anche che i dati trasmessi dai funzionari aziendali all’Inps, sono stati anche sbagliati e per parecchi lavoratori, non sono stati trasmessi.

Infatti chi si reca alle sedi Inps, o scrive direttamente, si vede rispondere:

Buongiorno,
non è stata inviata da parte dell'azienda, con modalità on line, la domanda di intervento al fondo di tesoreria.

Questo ufficio, quindi, non può provvedere all'istruttoria e alla liquidazione del credito.
Cordiali saluti.

Stufi di aspettare, per inadempienze aziendali,

invitiamo tutti i lavoratori ex Sea h. che non hanno ancora ricevuto tfr, a scrivere direttamente all’Inps per chiedere pagamento:

lavoratori di Linate a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

lavoratori di Malpensa a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Inoltre, se nei prossimi giorni la direzione Sea, non comunicherà e consegnerà ai lavoratori interessati la documentazione che attesti l’avvenuta richiesta aziendale all’Inps, organizzeremo due manifestazioni presidi sotto le sedi aziendali di Linate e Malpensa.

TFR EX SEA HANDLING:

SEA DEVE PRENDERE PROVVEDIMENTI!

Ad oltre 7 mesi dal passaggio da Sea h. ad Airport h., ancora parecchi lavoratori devono ricevere il TFR dall’INPS.

Interpellati più volte, i responsabili aziendali, dichiarano di aver fatto tutto come prevede la legge.

MA TUTTO QUESTO A NOI NON SEMBRA VERO.

Già dai primi mesi, le sedi Inps da noi interpellate, ci avevano comunicato che non solo le domande la Sea aveva inoltrati le documentazioni all’Inps in ritardo ma anche alle sedi Inps sbagliate, con la conseguenza di ritardi nei pagamenti.

Ma poi abbiamo potuto verificare anche che i dati trasmessi dai funzionari aziendali all’Inps, sono stati anche sbagliati e per parecchi lavoratori, non sono stati trasmessi.

Infatti chi si reca alle sedi Inps, o scrive direttamente, si vede rispondere:

Buongiorno,
non è stata inviata da parte dell'azienda, con modalità on line, la domanda di intervento al fondo di tesoreria.

Questo ufficio, quindi, non può provvedere all'istruttoria e alla liquidazione del credito.
Cordiali saluti.

Stufi di aspettare, per inadempienze aziendali,

invitiamo tutti i lavoratori ex Sea h. che non hanno ancora ricevuto tfr, a scrivere direttamente all’Inps per chiedere pagamento:

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lavoratori di Malpensa a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Inoltre, se nei prossimi giorni la direzione Sea, non comunicherà e consegnerà ai lavoratori interessati la documentazione che attesti l’avvenuta richiesta aziendale all’Inps, organizzeremo due manifestazioni presidi sotto le sedi aziendali di Linate e Malpensa.

 

MERCOLEDì 8 APRILE 2015

DALLE ORE 13 ALLE 15

PRESSO LA SEDE DELLA CUB

DI GALLARATE VIA PASUBIO, 8

ALLA PRESENZA DEI LEGALI

ASSEMBLEA DEI LAVORATORI EX SEA HANDLING

  • Dopo la decisione di Cgil-cisl-uil-ugl-flai-usb di non rendere pubbliche le firme, che a loro dire gli hanno dato mandato alla sottoscrizione degli accordi in sede regionale.
  • Dopo la decisione di Sea e Cgil-cisl-uil-ugl-flai-usb di applicare gli accordi bocciati dal voto referendario di tutti i lavoratori.

RACCOLTA DI FIRME PER PROCEDERE LEGALMENTE CONTRO I FIRMATARI DEGLI ACCORDI.

All’atto della firma ogni lavoratore deve consegnare una busta paga di Sea h. una di Airport h. e la fotocopia del documento personale.

CUB Trasporti                                                   ADL Varese

 
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