AIRPORT

AIRPORT H.:

INCONTRO APPLICAZIONE ORARIO CCNL

Ieri si è tenuto l’incontro tra la direzione aziendale e la Cub Trasporti.

RELAZIONI SINDACALI

Airport, ci ha comunicato che su richiesta delle altre sigle sindacali, non ci saranno più incontri collegiali, ma procederà con incontri separati. La scusa accampata da cgil-cisl-uil-ugl-flai è il nostro volantino sulla loro mancata comparizione all’udienza presso l’ordine degli avvocati per la verifica delle firme degli accordi del giugno 2014. Secondo loro non avremmo dovuto indicare i nomi dei segretari regionali!

Come dei bambini “capricciosi e viziati” queste sigle sindacali quando sono in difficoltà, e in difficoltà sono perché altrimenti le firme a questo punto sarbbero salate fuori,  inventano scuse per nascondersi.

Capricciosi, perché fanno e disfano a loro piacimento, quando vogliono si fanno incontri unitari o separati a secondo del loro umore.

Viziati, perché abituati da mamma Sea, che li ha cresciuti così per anni, in cambio dell’accettazione del volere aziendale hanno il monopolio delle relazioni  sindacali e dei relativi privilegi. Relazioni sindacali che così diventano un fatto privato senza alcuna trasparenza.

Questi signori, quando firmano accordi lo fanno a nome di tutti e tutti i lavoratori li debbono poi rispettare, ma quando si chiede loro la verifica di quanto affermano  scappano e si negano. E’ l’arroganza del potere.

Ricordiamo che noi abbiamo semplicemente chiesto di visionare le famose 1250 firme di lavoratori Sea H.  sulla cui base hanno sostenuto di poter confermare gli accordi del 6/2014 bocciati dal referendum.

I VERI MOTIVI DEL TAVOLO SEPARATO

A noi sembra invece, che i motivi dei tavoli separati, siano conducibili alla vicenda della coop Alpina. Mentre si manifestava a Malpensa in modo unitario contro la decisione di introdurre la coop Alpina, le segreterie regionali cgilcisluilflai, come già avevano fatto in tutti gli altri scali, si piegavano all’ingresso delle coop  anche a Malpensa e Linate. Si sarebbe fatta un po’ di scena, ma poi Ags avrebbe fatto quello che voleva, e con la scusa dei lavoratori che non lottano, si sarebbero chiusi gli occhi alla presenza di Alpina.

Aver firmato gli accordi con AGS assieme alla Cub Trasporti ha impedito che questo avvenisse perché  non si è potuto evitare che la nostra Organizzazione (dove erano le altre quando Ags sfrontatamente pretendeva di considerare carta straccia quanto aveva appena firmato?) si rivolgesse al Tribunale del lavoro  ottenendo che il Giudice ne ordinasse l’applicazione.

Ecco allora che Cgilcisluiluglflai non possono permettersi di avere una sigla sindacale che non stia al loro gioco, sempre pronto al compromesso, e di conseguenza cercano in tutti i modi di mettere Cub Trasporti a lato di  ogni negoziato. Ovvio che le Aziende siano pronte ad assecondare questa loro pretesa!

APPLICAZIONE DELL’ORARIO CONTRATTUALE

Airport ha comunicato lo spostamento della possibilità di scelta per i part-time, fino al 4 marzo, ed ha inoltre aggiornato la discussione al 29 febbraio.

Come Cub Trasporti abbiamo ribadito la nostra proposta di non applicazione delle nuove norme previste nel contratto. L’azienda oltre a rimarcare che non ha bisogno di nessun accordo, ma può applicare il contratto come vuole, ha negato la possibilità di non applicazione dell’aumento dell’orario.

Lo spostamento dell’incontro al 29 febbraio, ha il solo scopo, per chi ha sottoscritto il ccnl di ricercare un’intesa sull’applicazione dei nuovi orari.

Ricordiamo che quando tolsero i 6 giorni di riposo ai lavoratori di Sea H, trasferiti in Airport, i firmatari vennero a dire che però avevano ottenuto di scaglionare questo lavoro in più nell’arco dell’intero anno, con un riposo in meno ogni due mesi. Poi con l’introduzione degli orari estivi e invernali, anche questa “grande conquista” fu vanificata.

Ora, da un lato l’azienda minaccia di fare quello che vuole senza nessun accordo in sede aziendale, ma  si guarda bene dall’agire in modo unilaterale, per consentire poi di arrivare alla “grande conquista” agli stessi che hanno firmato l’aumento dell’orario; questi si vanteranno di aver condizionato l’azienda nell’applicazione delle tre giornate di lavoro in più.

Così come un futuro impegno al recupero salariale di queste tre giornate, magari nel famoso premio Sea da reintrodurre, cosa già sancita e già promessa in passato.

SEGRETERIE

La Cub Trasporti ha formalmente chiesto un intervento sulla gestione delle segreterie che operano favoritismi verso chi si associa ad una nota organizzazione sindacale per avere cambi turno e turni più remunerativi, ma anche sulla gestione operativa nei vari reparti condotta da alcuni di questi lavoratori in distacco che, in modo sfacciatamente discriminatorio, continuano a gestire i loro poteri discrezionali favorendo in ogni possibile occasione solo i lavoratori associati a detta organizzazione sindacale, in molti casi la stessa organizzazione sindacale a cui sono o erano iscritti.

Abbiamo chiesto che queste persone siano tolte dalla gestione di Sea spa, formalizzando anche proposte concrete su come gestire detto servizio.

Non avendo ricevuto nessuna concreta risposta aziendale, ci riserviamo di procedere in tutte le sedi.

MOG

Come Cub, abbiamo già comunicato alla direzione di Airport, la nostra contrarietà all’utilizzo di questa forma di sfruttamento dei giovani lavoratori. Infatti i lavoratori interinali già percepiscono uno stipendio inferiore agli altri lavoratori di Airport, quando la legge stabilisce espressamente che “non debbano prendere di meno degli altri lavoratori”, e con il MOG si accentua questa differenza. Con il M.O.G., inoltre si introducono meccanismi di reperibilità perenne e di totale dipendenza sugli  orari ai voleri delle segreterie.

L’azienda ci ha comunicato che l’utilizzo di questa nuova forma di lavoro, pur essendo in via sperimentale, è a suo parere conforme alle norme contrattuali dei lavoratori interinali.

Anche su questo argomento, su cui anche questa volta  chi ha sottoscritto  il contratto nazionale dei lavoratori interinali e quello del trasporto aereo non fa nulla per verificarne la corretta applicazione, Cub Trasporti procederà nelle sedi competenti.

20/2/2016

CUB Trasporti

 

Airport-Sea:

GLI ACCORDI DEL GIUGNO 2014

NON HANNO NESSUN VALORE!

Oggi  presso l’ Associazione Avvocati di Milano, si è tenuto il tentativo di conciliazione, presentato dalla Cub Trasporti della Lombardia, nei confronti di:

  • ROCCO UNGARO segretario regionale Filt-Cgil
  • GIOVANNI ABIMALECH segretario regionale Fit-Cisl
  • ENORE FACCHINI segretario regionale Uil Trasporti
  • ANTONIO DEL PRETE segretario regionale UGL ta
  • ANDREA ORLANDO segretario regionale FLAI ts
  • ALESSANDRO GEMMA segretario regionale SinPa
  • ALDINO PIGNATARO segretario regionale Usb lp

Cub Trasporti si è presentata, mentre tutti i responsabili dei sindacati firmatari degli accordi del giugno 2014, non si sono presentati e neppure hanno avuto il buongusto di far sapere qualcosa al Conciliatore.

SI NEGANO E SCAPPANO!

Ci troviamo quindi di fronte a responsabili sindacali, con cariche anche a livello nazionale, che per la quarta volta, si negano e non vogliono esibire le firme dei lavoratori ex Sea Handling, che a loro dire, nel luglio 2014 hanno sottoscritto una petizione che li autorizzava a nome di tutti i lavoratori, a confermare la validità degli accordi bocciati dal referendum.

La cub trasporti, a fonte dell’irresponsabile atteggiamento di personaggi sindacali, che per il loro ruolo pubblico, dovrebbero rendere pubblico il loro operato,  soprattutto a fronte di sottoscrizioni di accordi che negano diritti e salario a i lavoratori, procederà quindi ad attivare tutte le iniziative del caso.

La cub trasporti, ritiene responsabili di questa situazione, anche i vertici aziendali, che senza verificare il reale mandato dei lavoratori, hanno accettato la sigla degli accordi del giugno 2014, pur di togliere diritti e salario ai lavoratori di Linate e Malpensa.

8/2/2016

Cub Trasporti

 

AIRPORT NON PUO’ USARE IL M.O.G.!

Airport in accordo con la società di somministrazione Adecco sta proponendo ad una ventina di lavoratori di Malpensa, a detta loro in modo “sperimentale”, contratti di lavoro a termine per 3 mesi con l’utilizzo del M.O.G.

MOG: monte ore garantito

Il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per la categoria delle Agenzie per il Lavoro, sottoscritto il 27/2/2014, ha introdotto il contratto di somministrazione con monte ore garantito (MOG), disciplinato per la prima volta dall’art. 51 del CCNL.

Una nuova forma di caporalato!

Le parti sociali (cgil-cisl-uil e associazioni padronali) hanno inteso sperimentare lo strumento solo in alcuni settori, e precisamente: Turismo, GDO, Logistica, Alimentare, Agricoltura, TCL e Servizi alla persona.

La nuova tipologia negoziale funziona così: l’agenzia per il lavoro stipula con il lavoratore un contratto di lavoro a tempo determinato di durata minima non inferiore a tre mesi, con il quale si individua una fascia oraria di riferimento (6-14; 14-22; 22-6; alternativa). La fascia oraria stabilita può, comunque, essere variata successivamente in fase di esecuzione del contratto. Il contratto garantisce al lavoratore un emolumento minimo, che non può essere inferiore al 25% della retribuzione mensile prevista dal CCNL applicato presso l’utilizzatore. Tale somma è dovuta al lavoratore in ogni caso, anche nell’ipotesi in cui le prestazioni di lavoro fossero utilizzate in misura inferiore al 25% garantito. Il concreto svolgimento delle prestazioni lavorative è subordinato al verificarsi della “chiamata” da parte dell’agenzia per il lavoro. Per tutta la durata del contratto l’agenzia per il lavoro, infatti, ha la possibilità di disporre la chiamata del lavoratore, in funzione delle effettive esigenze organizzative dell’utilizzatore e nel termine di 24 ore antecedenti il momento di inizio della prestazione lavorativa. Se la chiamata è relativa a una prestazione da eseguirsi nell’ambito della fascia oraria garantita e nei limiti del monte ore stabilito il lavoratore è obbligato ad eseguire la prestazione, pena la perdita del diritto alla retribuzione e le sanzioni disciplinari previste per i casi di assenza ingiustificata. Se, invece, la prestazione richiesta esula dalla fascia oraria garantita o, comunque, è ulteriore rispetto al monte ore stabilito, il lavoratore può anche rifiutarsi di eseguire la prestazione, ferma restando l’assoluta liceità della chiamata.

Come Cub, abbiamo già comunicato alla direzione di Airport, la nostra contrarietà all’utilizzo di questa forma di sfruttamento dei giovani lavoratori.

Infatti i lavoratori interinali già percepiscono uno stipendio inferiore agli altri lavoratori di Airport, quando la legge stabilisce espressamente che “non debbano prendere di meno degli altri lavoratori”, e con il MOG si accentua questa differenza.

Con il M.O.G., inoltre si introducono meccanismi di reperibilità perenne e di totale dipendenza sugli  orari ai voleri delle segreterie.

14/1/2016 Cub Trasporti

 

Airport - Sea handling, comunicato n° 2:

VERIFICA VALIDITA’ ACCORDI GIUGNO 2014

In data 23 dicembre la Cub Trasporti Regionale ha inoltrato domanda di mediazione, all’ordine degli avvocati di Milano, organismo istituito presso il Tribunale di Milano, prevista dall’art. 18 Dgs 28/2000, nei confronti delle sette segreterie regionali delle organizzazioni sindacali firmatarie presso Arifl il 15/7/2014 dei verbali che confermavano, nonostante l’esito negativo del referendum, gli accordi del 4/6/2014.

L’organismo di conciliazione ha designato come mediatore l'avv. Walter Gadda, il quale ha fissato l'incontro preliminare all'8 febbraio prossimo, ore 11,00, presso la sede dell'organismo in Milano, via Freguglia n.14 (Tribunale)

I rappresentanti della cub trasporti saranno ovviamente presenti all'incontro e si attendono che ugualmente partecipino i rappresentanti delle altre organizzazioni sindacali convocate; solo in tal modo, infatti, si potrà fare finalmente chiarezza su un punto così importante per la democrazia nel posto di lavoro.

Se i sindacati firmatari degli accordi, non verranno alla convocazione dell’8 febbraio, e se non presenteranno finalmente le firme in questione, la mediazione non si potrà fare.

Se invece le firme risultassero effettivamente espressione della maggioranza dei lavoratori con diritto al voto, il prosieguo della procedura di mediazione diverrebbe inutile, ponendo fine alla questione, mentre eventuali assenze non potranno che essere interpretate inevitabilmente come conferma della inesistenza della maggioranza invocata per ribaltare gli esiti del referendum del giugno 2014.

8/1/2015

CUB Trasporti

 

Airport - Sea handling:

VERIFICA VALIDITA’ ACCORDI GIUGNO 2014

Nei giorni scorsi, la Cub Trasporti Regionale ha inoltrato “DOMANDA DI MEDIAZIONE”, all’ordine degli avvocati di Milano, organismo istituito presso il Tribunale di Milano, previsto dall’art. 18 Dgs 28/2000, nei confronti delle sette segreterie regionali delle organizzazioni sindacali firmatarie presso Arifl il 15/7/2014 dei verbali che confermavano, nonostante l’esito negativo del referendum, gli accordi del 4/6/2014.

Con questo atto, la segreteria regionale della Cub Trasporti, dopo le numerose richieste avanzate sia da centinaia di lavoratori con una raccolta di firme che dai legali incaricati dagli stessi lavoratori, che non anno visto nessuna risposta da parte delle ooss firmatarie, intende aprire formalmente la procedura per la verifica della validità di accordi che hanno portato a tagli di salario e diritti a centinaia di lavoratori.

L’istanza di mediazione recita testualmente:

Il comportamento delle altre organizzazioni sindacali ha seriamente leso i diritti della CUB Trasporti e dei lavoratori ad essa iscritti, e l’esponente ha titolo per agire in giudizio ed ottenere innanzitutto l’esibizione delle firme in virtù delle quali l’esito del referendum è stato eluso, e quindi al risarcimento integrale dei danni. In estrema sintesi, le ragioni della CUB Trasporti sono state lese sotto i seguenti profili:

a) l’uso irrituale della raccolta di firme ha leso il diritto  dei lavoratori e del sindacato di veder rispettati gli esiti  del referendum al quale sono stati chiamati a partecipare;

b) l’asserita e non dimostrata raccolta di un numero di firme superiore alla metà dei lavoratori, ”resuscitando” gli accordi bocciati ha precluso le possibilità di coltivare la trattativa e ottenere migliori condizioni a favore dei lavoratori, determinando così sia una lesione di carattere economico, sia una lesione dei diritti sindacali;

c) l’uso improprio della raccolta di firme e il comportamento non trasparente delle altre organizzazioni sindacali hanno creato un serio danno all’immagine del sindacato e alla stessa idea della tutela sindacale, inducendo i lavoratori a pensare che le battaglie sindacali condotte alla luce del sole siano inutili.

Ora, l’ordine degli avvocati di Milano, convocherà le parti per ricercare se possibile una mediazione, a seguito della quale, se l’esito di tale atto sarà vanificato da un mancato accordo, sarà inevitabile la trasformazione della procedura in atto formale di causa.

Tutti i passaggi di detta procedura saranno da noi resi pubblici a tutti i lavoratori interessati.

29/12/2015

Cub Trasporti Lombardia

 
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