AIRPORT

AIRPORT NON PUO’ USARE IL M.O.G.!

Airport in accordo con la società di somministrazione Adecco sta proponendo ad una ventina di lavoratori di Malpensa, a detta loro in modo “sperimentale”, contratti di lavoro a termine per 3 mesi con l’utilizzo del M.O.G.

MOG: monte ore garantito

Il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per la categoria delle Agenzie per il Lavoro, sottoscritto il 27/2/2014, ha introdotto il contratto di somministrazione con monte ore garantito (MOG), disciplinato per la prima volta dall’art. 51 del CCNL.

Una nuova forma di caporalato!

Le parti sociali (cgil-cisl-uil e associazioni padronali) hanno inteso sperimentare lo strumento solo in alcuni settori, e precisamente: Turismo, GDO, Logistica, Alimentare, Agricoltura, TCL e Servizi alla persona.

La nuova tipologia negoziale funziona così: l’agenzia per il lavoro stipula con il lavoratore un contratto di lavoro a tempo determinato di durata minima non inferiore a tre mesi, con il quale si individua una fascia oraria di riferimento (6-14; 14-22; 22-6; alternativa). La fascia oraria stabilita può, comunque, essere variata successivamente in fase di esecuzione del contratto. Il contratto garantisce al lavoratore un emolumento minimo, che non può essere inferiore al 25% della retribuzione mensile prevista dal CCNL applicato presso l’utilizzatore. Tale somma è dovuta al lavoratore in ogni caso, anche nell’ipotesi in cui le prestazioni di lavoro fossero utilizzate in misura inferiore al 25% garantito. Il concreto svolgimento delle prestazioni lavorative è subordinato al verificarsi della “chiamata” da parte dell’agenzia per il lavoro. Per tutta la durata del contratto l’agenzia per il lavoro, infatti, ha la possibilità di disporre la chiamata del lavoratore, in funzione delle effettive esigenze organizzative dell’utilizzatore e nel termine di 24 ore antecedenti il momento di inizio della prestazione lavorativa. Se la chiamata è relativa a una prestazione da eseguirsi nell’ambito della fascia oraria garantita e nei limiti del monte ore stabilito il lavoratore è obbligato ad eseguire la prestazione, pena la perdita del diritto alla retribuzione e le sanzioni disciplinari previste per i casi di assenza ingiustificata. Se, invece, la prestazione richiesta esula dalla fascia oraria garantita o, comunque, è ulteriore rispetto al monte ore stabilito, il lavoratore può anche rifiutarsi di eseguire la prestazione, ferma restando l’assoluta liceità della chiamata.

Come Cub, abbiamo già comunicato alla direzione di Airport, la nostra contrarietà all’utilizzo di questa forma di sfruttamento dei giovani lavoratori.

Infatti i lavoratori interinali già percepiscono uno stipendio inferiore agli altri lavoratori di Airport, quando la legge stabilisce espressamente che “non debbano prendere di meno degli altri lavoratori”, e con il MOG si accentua questa differenza.

Con il M.O.G., inoltre si introducono meccanismi di reperibilità perenne e di totale dipendenza sugli  orari ai voleri delle segreterie.

14/1/2016 Cub Trasporti

 

Airport - Sea handling, comunicato n° 2:

VERIFICA VALIDITA’ ACCORDI GIUGNO 2014

In data 23 dicembre la Cub Trasporti Regionale ha inoltrato domanda di mediazione, all’ordine degli avvocati di Milano, organismo istituito presso il Tribunale di Milano, prevista dall’art. 18 Dgs 28/2000, nei confronti delle sette segreterie regionali delle organizzazioni sindacali firmatarie presso Arifl il 15/7/2014 dei verbali che confermavano, nonostante l’esito negativo del referendum, gli accordi del 4/6/2014.

L’organismo di conciliazione ha designato come mediatore l'avv. Walter Gadda, il quale ha fissato l'incontro preliminare all'8 febbraio prossimo, ore 11,00, presso la sede dell'organismo in Milano, via Freguglia n.14 (Tribunale)

I rappresentanti della cub trasporti saranno ovviamente presenti all'incontro e si attendono che ugualmente partecipino i rappresentanti delle altre organizzazioni sindacali convocate; solo in tal modo, infatti, si potrà fare finalmente chiarezza su un punto così importante per la democrazia nel posto di lavoro.

Se i sindacati firmatari degli accordi, non verranno alla convocazione dell’8 febbraio, e se non presenteranno finalmente le firme in questione, la mediazione non si potrà fare.

Se invece le firme risultassero effettivamente espressione della maggioranza dei lavoratori con diritto al voto, il prosieguo della procedura di mediazione diverrebbe inutile, ponendo fine alla questione, mentre eventuali assenze non potranno che essere interpretate inevitabilmente come conferma della inesistenza della maggioranza invocata per ribaltare gli esiti del referendum del giugno 2014.

8/1/2015

CUB Trasporti

 

Airport - Sea handling:

VERIFICA VALIDITA’ ACCORDI GIUGNO 2014

Nei giorni scorsi, la Cub Trasporti Regionale ha inoltrato “DOMANDA DI MEDIAZIONE”, all’ordine degli avvocati di Milano, organismo istituito presso il Tribunale di Milano, previsto dall’art. 18 Dgs 28/2000, nei confronti delle sette segreterie regionali delle organizzazioni sindacali firmatarie presso Arifl il 15/7/2014 dei verbali che confermavano, nonostante l’esito negativo del referendum, gli accordi del 4/6/2014.

Con questo atto, la segreteria regionale della Cub Trasporti, dopo le numerose richieste avanzate sia da centinaia di lavoratori con una raccolta di firme che dai legali incaricati dagli stessi lavoratori, che non anno visto nessuna risposta da parte delle ooss firmatarie, intende aprire formalmente la procedura per la verifica della validità di accordi che hanno portato a tagli di salario e diritti a centinaia di lavoratori.

L’istanza di mediazione recita testualmente:

Il comportamento delle altre organizzazioni sindacali ha seriamente leso i diritti della CUB Trasporti e dei lavoratori ad essa iscritti, e l’esponente ha titolo per agire in giudizio ed ottenere innanzitutto l’esibizione delle firme in virtù delle quali l’esito del referendum è stato eluso, e quindi al risarcimento integrale dei danni. In estrema sintesi, le ragioni della CUB Trasporti sono state lese sotto i seguenti profili:

a) l’uso irrituale della raccolta di firme ha leso il diritto  dei lavoratori e del sindacato di veder rispettati gli esiti  del referendum al quale sono stati chiamati a partecipare;

b) l’asserita e non dimostrata raccolta di un numero di firme superiore alla metà dei lavoratori, ”resuscitando” gli accordi bocciati ha precluso le possibilità di coltivare la trattativa e ottenere migliori condizioni a favore dei lavoratori, determinando così sia una lesione di carattere economico, sia una lesione dei diritti sindacali;

c) l’uso improprio della raccolta di firme e il comportamento non trasparente delle altre organizzazioni sindacali hanno creato un serio danno all’immagine del sindacato e alla stessa idea della tutela sindacale, inducendo i lavoratori a pensare che le battaglie sindacali condotte alla luce del sole siano inutili.

Ora, l’ordine degli avvocati di Milano, convocherà le parti per ricercare se possibile una mediazione, a seguito della quale, se l’esito di tale atto sarà vanificato da un mancato accordo, sarà inevitabile la trasformazione della procedura in atto formale di causa.

Tutti i passaggi di detta procedura saranno da noi resi pubblici a tutti i lavoratori interessati.

29/12/2015

Cub Trasporti Lombardia

 

AIRPORT H.

GIOVEDì 10.12.2015

SCIOPERO

dalle ore 10,00 alle ore 18,00

Contro:

  • la politica di continuo abbassamento del costo del lavoro con la prospettiva dello spacchettamento dell’handling e dell’introduzione delle coop portato avanti da Ryanair;
  • l’apertura da parte aziendale della clausola sociale per trasferimento di 20 lavoratori del piazzale di MXP in altro Handling;
  • i continui aumenti dei carichi di lavoro, con la mancata sostituzione dei 109 lavoratori ricollocati in Sea spa;
  • l’abolizione del turno notturno con la sua sostituzione con turni anomali, mai contrattati, con inizio dalle 3.00 e 3.30, per il mancato rispetto delle quote di part-time previste dal ccnl, per il riconoscimento delle festività legate ai periodi di ferie, della regolamentazione della pausa pranzo di 30 minuti, del riconoscimento del premio aziendale, delle indennità pei i lavoratori neoassunti e interinali, della maggiorazione notturna durante il break, del giusto inquadramento professionale, ecc. ecc. ;
  • le discriminazioni da parte delle segreterie su assegnazione turni e cambi turni a tutto il personale e in particolare nei confronti dei lavoratori interinali;
  • per il rispetto dei diritti dei lavoratori interinali, che subiscono discriminazioni, intimidazioni ed ogni sorta si sopruso da parte delle segreterie e delle gerarchie aziendali.

Con queste misure, la direzione aziendale, ad un anno dagli accordi sul passaggio di società, che anziché discutere di come restituire parte dei tagli salariali, mostra invece il vero obiettivo della privatizzazione:

Costruire un’azienda con oltre la metà del personale a orario ridotto, CON PERSONALE SENZA NESSUN DIRITTO, e con centinaia di lavoratori interinali DISCRIMINATI ULTERIORMENTE RISPETTO AGLI ALTRI LAVORATORI.

8/12/2015                                                                            Cub trasporti

 

AIRPORT H.:

LA CUB NON RATIFICA

LE DISCRIMINAZIONI AZIENDALI!

Nella giornata di ieri, dopo ben altri due incontri, con ore interminabili di discussioni, Airport e le altre organizzazioni sindacali, ad eccezione della Uil, hanno siglato un accordo per la stabilizzazione di 19 interinali con contratto fisso in Airport e la trasformazione di 10 contratti a part-time in contratti a full-time.

Invano abbiamo chiesto all’azienda di stabilire un criterio imparziale per la scelta di questi lavoratori, ma evidentemente tutto era già stato deciso, per favorire i soliti privilegi nei confronti di amici e di parenti di personaggi aziendali nella logica della raccomandazione e per continuare a tenere sotto ricatto i lavoratori interinali che devono essere disponibili a tutte le richieste dell’azienda.

Ci siamo trovati infatti con un atteggiamento aziendale provocatorio e arrogante. Con la direzione di Airport, nelle persone dei suoi massimi esponenti, che nei giorni scorsi, prima di discutere con i sindacati, hanno convocato i lavoratori interinali a cui avevano deciso di trasformare il contratto, promettendo loro l’assunzione.

LA DISCONTINUITA’ AZIENDALE CHE NON C’E’

Il nuovo gruppo dirigente di Airport, che a parole in ogni discussione si richiama alla discontinuità rispetto ai metodi Sea, ha ancora una volta dimostrato che la discontinuità c’è solo quando si deve togliere diritti e salario ai lavoratori, ma quando si tratta di scelte aziendali si continua con le discriminazioni di sempre.

L’azienda ha inoltre preteso:

  • Di non rinunciare all’utilizzo delle nuove regole sui licenziamenti previste dal jobs act per queste lavoratori da assumere, come invece in parecchie realtà, con accordi sindacali viene sancito.
  • Che i lavoratori che saranno assunti dovranno firmare la liberatoria “tombale” su tutto il passato, perché consapevole di aver retribuito di meno gli interinali.
  • Di non stabilizzare lavoratori del piazzale di Malpensa, in attesa della clausola sociale con MLE, con il reale rischio che ad alcuni interinali sarà proposto un posto in MLE.

CONTINUA LA NOSTRA INIZIATIVA SINDACALE!

La cub trasporti, da subito ha ribadito la disponibilità alla sigla di un accordo purché, questo stabilisse criteri equi di scelta dei lavoratori da stabilizzare, anche per dare un segnale di cambiamento radicale rispetto ai metodi Sea. Non essendo riusciti, anche perché purtroppo da soli, continuiamo nella nostra iniziativa.

  1. PER TUTTI I LAVORATORI INTERINALI, A FRONTE DELLE PALESI DECURTAZIONI SALARIALI, PROCEDEREMO CON LE CAUSE.
  2. VIENE RICONFERMATO PER IL 10 DICEMBRE DALLE 10,00 ALLE 18,00 LO SCIOPERO DI TUTTO IL PERSONALE AIRPORT ANCHE SU QUESTE PROBLEMATICHE.

27/11/2015

 
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