CARGO MALPENSA:

UN’ALHA IN PIU’ PER MALPENSA

All’incontro in Enac del 15 marzo, per discutere a seguito del grave incidente avvenuto al Cargo, della situazione relativa alla sicurezza lavorativa, il responsabile di Alha oltre a dichiarare che le norme di sicurezza erano rigorosamente rispettate, ebbe a sintetizzare sull’infortunio ad un camionista, come un fatto normale che può succedere.

Peccato però che lo stesso responsabile di Alha, si è dimenticato di dire che solo due giorni dopo l’incidente del 25 febbraio, la società con un comunicato aveva finalmente predisposto precise disposizioni a tutti gli esterni operanti presso le ribalte di Alha. Tutto ciò a dimostrazione della trascuratezza sulle norme antinfortunistiche esistenti nel cantiere.

All’incontro in sede Enac, Alha e tutte le società presenti, non si sono dichiarate disponibili, ad affrontare la questione della sicurezza, come richiesto da tutte le ooss, rendendosi disponibile solo a generici corsi di formazione al personale in infortunio, come se il problema della sicurezza fosse legato alla sola mancanza di formazione del personale.

FINANZIAMENTO PUBBLICO!

Il 9 novembre scorso, con un comunicato del CEO di Alha Group, titolava “un’Alha in più per malpensa”, la grande ascesa della maggiore società presente al Cargo di Malpensa.

Tra le altre notizie riportate, si affermava “negli ultimi 12 mesi il trend ha subito un’impennata, con una crescita del 2016 rispetto al 2015 pari al 29%”.

Peccato che anche qui i responsabili di Alha si sono dimenticati di dire che solo poche settimane prima, avevano aperto una procedura di licenziamento collettivo di 30 lavoratori, che ha portato ad un accordo, purtroppo sottoscritto da tutte le altre ooss, firmato il 19 ottobre 2016, per l’utilizzo di soldi pubblici attraverso un contratto di solidarietà.

Tra le motivazioni della richiesta dell’utilizzo dei contratti di solidarietà avanzata dalla società viene riportato che “risulta un esubero di personale in funzione dei volumi di attività”. (?!)

Infine nulla viene detto inoltre sul continuo aumento di personale precario, presso la coop NCL, che opera in Alha, e che effettua la stragrande maggioranza delle attività manuali di Alha.

OGNI COMMENTO CI APPARE SUPERFLUO!

Il cargo di malpensa sta subendo un pesante aumento dei volumi di merci trattate. Tutto questo con l’utilizzo di coop che non rispettano neppure le sentenze, con nessuna spesa per la sicurezza e con finanziamento di soldi della collettività.