Lotta alle coop:

Causa Ags/coop.alpina

Il Giudice del lavoro di Busto A. ha rigettato il ricorso fatto dalla società Ags contro la Cub Trasporti, in opposizione al decreto che, accogliendo le nostro richieste, nel febbraio scorso,  ha imposto ad Ags di assumere direttamente tutti i lavoratori della coop Alpina senza eludere con lo stratagemma del distacco l'accordo firmato il 23 novembre 2015 da tutte le ooss:

Come si ricorderà,  con tale accordo, dopo un mese di agitazione sindacale, Ags si era impegnata a non subappaltare a cooperative il lavoro del carico e scarico bagagli ma una settimana dopo aveva  iniziato la propria attività utilizzando ben 28 lavoratori della cooperativa Alpina.

Gli avvocati di Ags/Alpina si sono opposti al provvedimento del Giudice asserendo che nel corso degli incontri, Ags avrebbe avvisato i sindacati della decisione di utilizzare il “comando a distacco” e quindi hanno chiesto al Giudice dell'opposizione di ascoltare a testimonianza dei fatti i presenti alle trattative.

Ascoltati dal Giudice, il responsabile Flai si è incredibilmente dimenticato di precisare che il cenno al distacco  di cui stava riferendo era stato fatto dai responsabili di Ags  solo dopo la firma dell'accordo e solo alla presenza di quei delegati che più si erano attardati nei saluti di fine riunione, dando spazio alla difesa di AGS per sostenere un sostanziale impensabile avvallo sindacale all'operazione. Per fortuna il vuoto di memoria del responsabile Flai è stato riempito dalla testimonianza della Cgil che ha confermato puntualmente quanto avvenuto.

Sulla base non solo di questo, ma sulla insostenibilità delle tesi di AGS  circa la portata dell'accordo, nonché rilevando come il distacco che Ags pretendeva di poter utilizzare  si sarebbe configurato  esso stesso come una sorta di appalto per di più illecito, il Giudice ha rigettato la richiesta dell’azienda confermando il decreto che ha imponendo ad Ags di assumere direttamente tutti i lavoratori impiegati nell'appalto Ryanair di Malpensa.

PERDONO IL PELO MA NON IL VIZIO

La lotta contro l'ingresso delle cooperative nei sedimi aeroportuali milanesi è continuata, in questi mesi, attraverso la denuncia del ricorso anche da parte di Aviapartner al subappalto ad Ags/Alpina di numerose attività.  Il duo Ags/Alpina infatti, sta in tutti i modi cercando di estendere la sua attività a Malpensa anche se davvero  curiosi restano  i legami tra queste: nel progetto bloccato dal giudice la cooperativa Alpina (in danno dei suoi soci?)  avrebbe pagato per 6 mesi le retribuzioni di 28 lavoratori ceduti ad AGS mentre questa avrebbe incassato il corrispettivo intero dell'appalto!!!

Costretta dall’intervento di Enac, e dalle numerose denunce fatte, Aviapartner ha dovuto subito cessare di utilizzare Ags/Alpina e di conseguenza assumere altro personale e personale di Wfs.

Ma anche qui, alla ricerca sempre della corsa al ribasso nelle condizioni lavorative e normative, giocando anche sulla necessità da parte dei lavoratori di accettare il passaggio da Wfs ad Aviapartner per mantenere il posto di lavoro, quest'ultima società  offre solo (e, quindi, impone) contratti di lavoro con orario  flessibile e comunque  penalizzante rispetto a quello riservato, di regola, ai lavoratori già in forza. Anche contro questo ennesimo  tentativo di peggiorare le condizioni di lavoro in Malpensa Cub Trasporti invita le altre OO.SS. ad una azione comune.