AGS

LA COOP. ALPINA NON DEVE OPERARE!

Dal 1° dicembre Ryanair ha iniziato le sue attività a Malpensa.

Ryanair ha appaltato le attività di handling alla società AGS, la quale in tutti gli scali Italiani dove opera, subappalta le attività di carico scarico e trasporti alla coop Alpina.

Contro questa decisione, avallata anche dai vertici di Sea, tutte le OOSS, si sono mobilitate e dopo assemblee e manifestazioni, lo scorso 23 novembre presso Enac, hanno siglato un accordo che tra l’altro recita: “Dopo ampia e approfondita discussione AGS Handing (in quanto affidataria diretta dei servizi di assistenza a terra del vettore Ryanair) su precisa istanza di tutte le Organizzazioni Sindacali presenti, ha accolto la richiesta di svolgere l'intera filiera di attività di handing senza ricorso a subappalto.

Dal 1° dicembre invece, attraverso  un utilizzo quantomeno discutibile delle norme sul comando a distacco, lavoratori di Alpina, stanno operando sotto i voli Ryanair, con la scusa dello start up. Sollecitata più volte con lettere da parte di tutte le oo.ss., la società Ags, non solo non ha fornito tutti i dati relativi al personale che opera presso Malpensa, ma non ha neppure risposto alla richiesta di mantener fede agli impegni e di non subappaltare, di fatto, l’attività alla cooperativa Alpina.

UNA PROVA DI FORZA

PER FAR SALTARE L’INTERO SISTEMA!

È evidente che questa forzatura di Ags, per l’accordo sottoscritto, non potrà durare che qualche settimana. Il suo vero obiettivo, però, non riguarda tanto le attività di Ryanair che, prima o poi, dovranno essere svolte tutte da personale Ags, quanto la creazione di condizioni che inducano altri vettori o anche alcuni handlers a cominciare a servirsi direttamente della coop Alpina.

A fronte di questo preciso obiettivo di AGS e della coop Alpina, riteniamo incomprensibile l’atteggiamento di chi da per scontata l’entrata della coop Alpina a Mxp, e pensa di poter tamponare la presenza delle cooperative con un “accordo di sito”. Come è possibile accordarsi con AGS che non rispettando un accordo firmato con anche la CUB che non avrebbe subappaltato alla coop Alpina?!

È come “lasciar entrare un lupo in casa e poi discutere con lui su quanto mangia”.

Se passa il modello organizzativo di Ags con la coop Alpina, è l’intero sistema aeroportuale che non può reggere alla concorrenza di società che operano con sgravi fiscali e senza le regole di tutti gli altri handlers, e con l’utilizzo di cooperative come minimo discutibili, con metodi e personaggi già presenti al Cargo di Malpensa.

Una partita così, a nostro avviso non la si regge con la divisione sindacale, ma con l’unità di tutti e con la presenza massiccia dei lavoratori, che finora si sono dimostrati troppo disattenti ad un problema che rischia sempre di più di toccarli da vicino.

Se questo non sarà possibile, per le solite divisioni, anche da soli continueremo a  batterci contro l’ingresso di false cooperative al carico e scarico passeggeri.

 

FILT-CGIL  FIT-CISL  UIL-TRASPORTI  UGL-TA  FLAI-TS  USB-LP e CUB TRASPORTI chiamano alla mobilitazione tutti i lavoratori dell’aeroporto

CONTRO L’ARRIVO DELLE COOPERATIVE NELL’AREA RAMPA DEGLI AEROPORTI MILANESI

PER IMPEDIRE LA FRANTUMAZIONE DI OGNI DIRITTO

PERCHE’ GLI ATTUALI LAVORATORI DI SEA, AIRPORT HANDLING, AVIAPARTNER E WFS NON SIANO DESTINATI AD UN FUTURO DA SOCIOLAVORATORE DI COOPERATIVA

PER CONTRASTARE IL “MODELLO RYANAIR”

ASSEMBLEA GENERALE CON MANIFESTAZIONE

GIOVEDI’ 5 NOVEMBRE 2015 DALLE ORE 10:00 ALLE ORE 13:00

RITROVO DI FRONTE ALLA PORTA 1

AREA ARRIVI TERMINAL 1

Malpensa, 30 ottobre 2015

FILT-CGIL  FIT-CISL  UIL-TRASPORTI  UGL-TA  FLAI-TS  USB-LP  CUB-TRASPORTI

Segreterie Regionali / Territoriali

 

PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!

Dal 1° dicembre, Ryanair effettuerà 4 voli da Malpensa.

Ryanair ha già comunicato che userà per il servizio di assistenza passeggeri la società Airport Global Services Handling spa (A.G.S.).

A.G.S. è di proprietà di Koinè spa (16%), di Carol Systems srl (16%), di Italtrans spa (34%) e di Alpina Service Soc Coop (34%).

A.G.S. essendo una società con pochi dipendenti, subappalterà il lavoro ad altre società. Tra i clienti di A.G.S. handling ci sono decine di vettori, tra cui anche EasiJet. Per il carico e scarico bagagli, A.G.S. handling, subappalterà alla Cooperativa Alpina Services.

Presidente del consiglio di amministrazione della coop. Alpina Services è Cutrona Filippo, con amministratori Cutrona Giuseppe e Cutrona Antonino.

Dal 1° di ottobre, i servizi di handling cargo della Qatar Airways di Malpensa, passeranno da Airport a MLE.

Per effetto di questo Airport ha aperto la procedura per trasferire 20 lavoratori del piazzale Malpensa a MLE.

Airport, utilizzando in modo improprio una norma contrattuale che tutela i lavoratori, senza averne necessità, in quanto sotto organico per il trasferimento di lavoratori in Sea spa e per l’acquisizione di nuovi vettori, cerca liberarsi dei lavoratori fissi, per sostituirli con interinali. (attualmente in Airport ci sono 370 interinali).

LA DISTRUZIONE DI OGNI DIRITTO!?

Con tutto ciò, è prevedibile ipotizzare lo scenario dei prossimi mesi per i lavoratori di tutti gli handling di Malpensa e Linate.

E se fra qualche mese EasiJet, per risparmiare decidesse di avvalersi per il servizio ai passeggeri della coop Alpina? E di conseguenza, Airport per effetto di ciò, aprirà la procedura della clausola sociale per trasferire i lavoratori nella coop.?

E così può succedere anche ai lavoratori di Aviapartner e Ata.

OGNI LAVORATORE DEVE ESSERE RESPONSABILE!

Con questi scenari, non è possibile stare fermi, magari sperando che Enac o il gestore aeroportuale faccia qualcosa. Sicuramente si deve chiedere a tutti,a partire dal sindaco di Milano e la sua giunta, di non accettare questo scenario.

Ma tutto ciò non può bastare. Ogni lavoratore deve fare la sua parte.

  • Chi pensa che tanto non cambia nulla e tutto è già deciso, sbaglia.
  • Chi pensa che poi alla fine tutto si aggiusta, sbaglia.
  • Chi non fa nulla, e poi magari dopo si lamenterà dicendo che è colpa dei sindacati, cerca solo scuse per non esporsi e si sbaglia.

Contro questo progetto, nessun lavoratore può pensare di tirarsi indietro.

Se sarà necessario si dovranno fare tutte le iniziative di lotta possibili.

Si dovranno anche abbandonare le polemiche e le divisioni sindacali.