MENTRE CALENDA RIBADISCE

I SUOI ANATEMI SUGLI ESUBERI AZ

ANCHE LA IATA CONFERMA CHE IN ALITALIA:

  • I LAVORATORI SONO POCHI
  • LA PRODUTTIVITÀ È ALTA

ALTRO CHE FIRMARE CIGS ED ESUBERI

 

 

 

 

 

 

 

 

SOLITA BUGIA PER NASCONDERE SCELTE IRRESPONSABILI

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REFERENDUM AVIAPARTNER:

NON CI FIDIAMO!

Apprendiamo da un comunicato a firma cgil-cisl-uil-ugl che i lavoratori Aviapartner di Malpensa, lunedì e martedì saranno chiamati ad un referendum.


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VOTAZIONI RSU IN SEA E AIRPORT:

LA CUB INVITA A NON VOTARE

A fine maggio, tutti gli altri sindacati inviteranno i lavoratori di Sea e Airport a votare per le rsu, usando per la prima volta, l’accordo del 10/1/2014, “testo unico”.

UN REGOLAMENTO ANTIDEMOCRATICO E CHE REPRIME CHI SI OPPONE ALLE SCELTE AZIENDALI!

Sia nel testo unico che nel regolamento di funzionamento delle r.s.u., è sparita la possibilità da parte dei lavoratori di richiedere il voto referendario sugli accordi.

Inoltre il “testo unico” prevede espressamente sanzioni a chi si oppone allle  scelte della  maggioranza delle rsu.

SI VOTA IN QUESTO MOMENTO PER PRIVATIZZARE!

È evidente a tutti, che la fretta nel votare da parte delle aziende è determinata dalla necessità di completare la privatizzazione di Airport senza il rischio del voto da parte dei lavoratori.

La storia di questi anni, dimostra che quando i lavoratori di Malpensa e Linate, sono stati chiamati ad esprimersi sugli accordi, hanno bocciato l’operato delle aziende.

Ricordiamoci la vicenda sull’applicazione del nuovo orario contrattuale. In tutte le società di handling Italiane i lavoratori lavorano tre giorni in più con lo stesso stipendio.

In Airport, per la raccolta di firme e per il referendum fatto questo non avviene.

Airport, è una società che crea profitti senza nessun contributo pubblico. Quindi non è più obbligatoria la sua privatizzazione. Anzi non si capisce perché regalare ai privati un azienda che gestisce la quasi totalità dell’handling di Malpensa e Linate.

METTERE AL CENTRO GLI INTERESSI DEI LAVORATORI!

Purtroppo, anziché mettere al centro dell’iniziativa sindacale quello che comporterà la privatizzazione, anche altre organizzazioni sindacali di base sono alla ricerca di un voto per ottenere qualche rsu.

Dnata ha già detto cosa intende fare: una società con centinaia di interinali e con i lavoratori a tempo indeterminato senza niente di più di quanto previsto dal ccnl.

Se alla fine i lavoratori voteranno, aziende e sindacati confederali verranno a dire che, il testo unico nei fatti, è stato approvato e come conseguenza si avrà, dopo un accordo firmato dalle rsu, l’impossibilità di indire referendum e azioni di lotta per contrastare la privatizzazione di Airport e di ogni altro accordo.

PER QUESTI MOTIVI, INVITIAMO TUTTI A RIFLETTERE SULLA SITUAZIONE E SUL RISCHIO DI VOTARE LE RSU!

2018-04-20

 

AIRPORT:   ROMPERE UN UOVO CON IL MARTELLO,

PER MOSTRARE I MUSCOLI AI LAVORATORI!

Ieri, sono arrivate le lettere con un giorno di sospensione ai 25 lavoratori di Airport, che lo scorso 8 marzo, durante lo sciopero, in quanto comandate in servizio, hanno “osato chiedere” di fare solo i voli Enac.

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SEA: FARE PROFITTI, A DISCAPITO DEI LAVORATORI, PER ARRICCHIRE I PRIVATI!

Nella giornata di lunedì 9/4/2018, presso la Prefettura di Milano, a seguito alla procedura di raffreddamento, la Sea ha ribadito la contrarietà ad affrontare alcuni problemi, e di conseguenza la procedura si è conclusa con esito negativo.

NON VUOLE RIAPRIRE LA MENSA DI LINATE

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rsu:

CHIEDONO IL TUO VOTO PER NON FARTI PIÙ VOTARE!

Nella giornata di ieri alcune OOSS, per la seconda volta, chiedono a tutte le altre sigle sindacali di procedere alle elezioni delle Rsu.

UN REGOLAMENTO CAPESTRO!

Ogni sindacato per potersi presentare alle elezioni deve sottoscrivere “formalmente”  l’accordo del 10/1/2014 “Testo Unico”. In tale accordo sono previste sanzioni per le organizzazioni sindacali che non rispettano quanto sottoscritto da cgil-cisl-uil. L’accordo recita testualmente: “sanzioni che comportino la temporanea sospensione di diritti sindacali di fonte contrattuale e di ogni altra agibilità”.

Nella sostanza chi, per poter partecipare al voto, accetta l’accordo, può partecipare all’elezione delle rsu, ma deve rinunciare ad ogni autonomia sindacale.

In detto accordo sono previste clausole che permettono a livello aziendale, se approvate dalla maggioranza delle rsu, di modificare in peggio le normative nazionali, con la possibilità di intervento sanzionatorio/economico contro i sindacati e lavoratori che non accettano questi peggioramenti.

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