Importi Cig e Naspi anno 2017

I valori per il 2017 sono rimasti uguali a quelli del 2016 e del 2015. La nuova legge sugli ammortizzatori sociali dice che i valori vengono rivalutati sulla base del 100% dell’indice istat. Ma essendo in deflazione ciò non ha comportato aumenti.

Importi Cig

Retribuzione

lorda

Retribuzione al

Netto dei contributi

Previdenziali (5.84%)

971,71

914,96

Per retribuzioni fino a 2.102,24 mensili

1166,05

1097,95

edilizia

1.167,91

1.099,70

Per retribuzioni oltre 2.102,24 mensili

1401,49

1319,64

edilizia

I valori sono gli stessi per tutti i tipi di Cig: ordinaria, straordinaria e in deroga

Mobilità

Dal 1 gennaio 2017 non esiste più. Se in presenza di accordi di mobilità fatti nel 2016 con decorrenza nel 2017 la mobilità viene automaticamente trasformata in Naspi.

Per le mobilità già in essere alla fine del 2016 gli importi sono gli stessi della Cig per il primo anno e sono pari all’80% dal secondo anno in poi, ma non c’è più la contribuzione previdenziale del 5,84%

Naspi

E’ rapportata alla retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni ed è pari al 75% per retribuzioni fino a 1.195,00 € mensili, incrementata del 25% degli importi eccedenti.

In ogni caso la Naspi non potrà superare 1.300 € mensili lordi .

L’indennità diminuirà del 3% al mese a partire dal quarto mese.

Ciò significa che dopo un anno la naspi diminuirà del 27% e alla fine del secondo anno diminuirà del 63%

Dis-Coll

L’importo di riferimento per il calcolo è di 1.195,00 € come la naspi. In ogni caso la dis-coll non potrà superare le 1.300,00 € lordi

È necessario rivendicare che il valore della Cig e della mobilità e della Naspi  sia pari realmente all’80% della retribuzione.

 

ORARI LAVORO IN AVIAPARTNER:

IMPORTANTE SENTENZA DELLA CORTE D’APPELLO DI MILANO!

Lo scorso dicembre, la Corte di Appello di Milano, con una sentenza su causa promossa dalla Filt-Cgil, ha dichiarato antisindacale il comportamento di Aviapartner, nell’aver imposto ai propri dipendenti, in occasione del passaggio da part-time a full-time, orari anomali e non concordati con il sindacato.

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23/2/2017 SCIOPERO

di tutti i lavoratori di Linate e Malpensa,  in sintonia con le altre organizzazioni sindacali di base:

  • Sea per l’intera giornata
  • Airport malpensa l’intera giornata
  • Airport linate dalle 14.00 alle 18.00

BASTA

  • contro la chiusura delle mense
  • contro gli orari di lavoro non contrattati
  • per l’adeguamento organici
  • contro l’introduzione del MOG
  • per il passaggio da part-time a full-time
  • per l’allestimento delle salette consumazione pasti
  • per la programmazione ferie estive
  • per turni di lavoro concordati
  • contro pause break a ridosso fine turno
  • per negoziare il trasferimento BHS Linate in Sea spa

Perché si affrontino le problematiche del reparto security e per i tentativi aziendali di outsourcing dei sistemi informativi

 

AIRPORT H:

CRONACA DI UN FALLIMENTO?

Siamo ormai ad oltre due anni e mezzo dalla nascita di Airport h., ed a pochi mesi dalla possibile vendita di un altro 40%, che porterebbe a 70%, la quota di Dnata.

Un bilancio da parte dei lavoratori è doveroso.

PESSIMI RAPPORTI SINDACALI!

Ormai con la direzione aziendale non è possibile discutere di niente, registrando di conseguenza l’impossibilità ad affrontare ogni questioni poste dai lavoratori.

  • Totale abbandono della possibilità di una pausa mensa, sulla questione dei 30 minuti di pausa, sui punti di ristoro ed anche sulla predisposizione di salette per consentire un pasto caldo ai lavoratori.
  • Introduzione del MOG e massiccio utilizzo dei lavoratori interinali, introduzione di ogni tipo di orario, attacco ai cambi turno tra lavoratori, tutto in funzione del risparmio a tutti i costi, ai danni dei lavoratori e delle lavoratrici che debbono sottomettere la loro vita privata all’organizzazione lavorativa aziendale.
  • Totale indisponibilità alla trasformazione dei contratti da part-time a full-time.
  • Mancato rispetto delle “promesse” fatte all’atto del passaggio da Sea H. ad Airport H., con l’introduzione del premio aziendale e con la ridistribuzione di eventuali utili aziendali.
  • Indisponibilità alla risoluzione dei problemi relativi ai lavoratori esentati, con personale che per “privilegi sindacali” e senza nessuna documentazione medica è considerato esentato, mentre altri con documentazione medica viene invece lasciato su postazioni inidonee per loro salute.
  • Continuo sub appalto delle segreterie, con la conseguente poco trasparente gestione di orari e turni, con privilegi ai soliti.

Se a tutto questo poi aggiungiamo che in due anni e mezzo siamo al terzo responsabile del personale che si succede alla guida della società, non possiamo che registrare negativamente l’operato dei vertici di Airport h..

Se questo è il frutto della “privatizzazione”, alla vigilia della cessione di un altro 40% delle azione a Dnata, con la conseguente privatizzazione, il nostro giudizio non può che essere negativo.

Facciamo sapere ai dirigenti Airport che  occorre dare una soluzione ai problemi dei lavoratori.

giovedì 23 febbraio sciopero

dell’intera giornata.

 

CARGO ALHA:

INIZIATE LE CAUSE BUSTE PAGA COOP NCL

Ieri si è tenuta la prima causa promossa, tramite i legali del nostro sindacato, da un gruppo di lavoratori della coop Ncl, perché siano riconosciute le differenze retributive sugli istituti contrattuali ed il pagamento delle ore di sospensione immotivata dal lavoro.

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MALPENSA:

NON RIESCONO AD INTRODURRE LE COOPERATIVE,

MA POI USANO GLI STESSI SISTEMI!

A fine novembre 2015, con la mobilitazione di tutte le ooss, e con il pronunciamento del Giudice di Busto A., il tentativo di Ryanair/Sea di introdurre la coop Alpina, tra i lavoratori del trasporto passeggeri di Malpensa, è stato sventato.

Malpensa resta l’unico aeroporto dove nel trasporto passeggeri, non operano le coop.

Ciò non significa che le varie società, con l’obbiettivo di ridurre salari e diritti, abbiano deciso di rinunciare in questa loro strategia. Anzi da mesi assistiamo allo stillicidio di azioni contro i lavoratori, che appaiono dalle iniziative aziendali, come soggetti senza diritti, o quando ne hanno, questi o sono negati o sono barattati in cambio di “piaceri” che il padrone concede.

Spesso i lavoratori, ignari dei loro diritti e per paura accettano questi soprusi.

Per questo motivo, come sindacato abbiamo deciso di predisporre oltre che materiale che spiega come comportarsi, anche una struttura in difesa dei lavoratori.

ORARIO DI LAVORO. Il rapporto di lavoro, prevede:

  • Obbligo del lavoratore di fornire la prestazione lavorativa per le ore previste dalla lettera di assunzione, con le modalità regolate dal contratto nazionale.
  • Obbligo del padrone di comandare in servizio il lavoratore per le ore settimanali previste dalla lettera di assunzione.

Di conseguenza, il lavoratore ha il diritto di lavorare le ore settimanali previste dal suo contratto. In mancanza di ciò, può richiedere al padrone il pagamento di tutte le ore non lavorate.

In alcune società, verso la fine turno, a fronte di mancanza di lavoro, le aziende (vedi Aviapartner ed altre) chiamano i lavoratori  e senza consegnare nulla li invitano ad andare a casa. Con questo stratagemma, non solo risparmiano ore di stipendio, che qualche volta viene coperto con soldi del lavoratore usando ROL o Ferie, ma non si prendono neppure responsabilità.

In questi casi non si deve firmare nulla e richiedere una lettera dell’azienda che consente l’allontanamento dal posto di lavoro, altrimenti il lavoratore rischia oltre alla perdita di salario, anche la contestazione per abbandono del posto di lavoro.

Se questo non avviene avvisare subito in nostro delegato o chiamare la sede.

9/2/2017

Non farti fregare. Se non conosci i tuoi diritti informati.

Chiedi al Delegato o al sindacato.

E se non ti fidi o non ci sono

telefona al 347-7173746 (massima riservatezza)

 
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